Frank De Boer bacchetta l’Italia: “i talenti da voi non giocano!”

de boerIl tecnico dell’Ajax Frank De Boer, intervistato oggi dalla Gazzetta dello Sport, ha letteralmente umiliato il calcio italiano, che sopratutto a livello di vivai, non regge il confronto col l’Olanda. “Normalmente, – ha detto De Boer – un ragazzo di 17-18 anni con potenzialità gioca qualche partita con lo Jong Ajax, la nostra seconda squadra, nel secondo campionato olandese. Nello Jong Ajax un ragazzo può giocare contro gli adulti e noi vediamo come reagisce. Lo facciamo anche allenare qualche volta con la prima squadra: se regge il livello, significa che è pronto. E l’età non importa: si può essere da prima squadra a 17, 18, 19 anni”.

“E’ un peccato – aggiunge De Boer – che in Italia non ci siano le seconde squadre. I ragazzi da voi vanno in prima squadra e non giocano, non affrontano la competizione. Per noi è ottimo avere una squadra nel secondo campionato olandese. Se mandi un ragazzo in prestito, non sai mai come si allenerà né se giocherà nel ruolo giusto. All’Ajax a volte facciamo dei prestiti ma in generale la seconda squadra è la soluzione migliore: permette ai ragazzi di usare le nostre strutture e giocare nel nostro sistema”. 

“In Olanda – ha aggiunto De Boer – spendiamo molti soldi e molti sforzi per l’academy, il nostro settore giovanile. Cresciamo giocatori, l’obiettivo è che siano pronti per rimpiazzare i nostri migliori talenti quando li cediamo all’estero”.