Come funzionano le elezioni del presidente della Figc? Meccanismo assurdo, comandano i dilettanti

Come funzionano le elezioni del presidente della Figc? E’ da qui che deve partire un’attenta analisi del nostro movimento calcistico. E’ da qui che nascono molti dei problemi del calcio italiano. Incredibile ma vero, la Lega nazionale dilettanti domina in Federazione. In fatto di votazioni infatti, lo statuto della Figc parla chiaro, la Lnd “pesa” tre volte più della Serie A, assurdo. Ma andiamo con ordine. Con le dimissioni di Carlo Tavecchio si dovrà procedere nei prossimi mesi a nuove elezioni per la poltrona di presidente della Figc. Ebbene, ecco cosa prevede per la precisione lo statuto in merito al peso dei voti dei singoli membri di ogni Lega. Serie A (12%), Serie B (5%), Lega Pro (17%), Lnd (34%), Assocalciatori (20%), Assoallenatori (10%), arbitri (2%). Dunque, qualcosa non torna. Incredibile come la Lnd possa avere un tale peso sulle decisioni della nostra federazione. Incredibile che sia equiparata ai campionati professionistici. Nella ricostruzione tanto acclamata della nostra Federazione, il punto di partenza dovrebbe essere questo, invece non lo sarà. Non lo sarà perchè durante le nuove elezioni i candidati alla presidenza dovranno per forza di cose “corteggiare” i dilettanti forti del loro 34%. Dunque decideranno probabilmente il nuovo presidente con la loro posizione ed altrettanto certamente per il neo presidente sarà difficile ridurre questo ‘potere’ della Lnd dopo aver usufruito dei voti alla stessa Lnd. Un cane che si morde la coda insomma.