“Ho ritrovato un calcio malato dopo cinque anni che sono mancato e sono molto preoccupato. Mi ricordo un Carlo Tavecchio uomo di personalita’ e l’ho trovato molto stanco e provato. Ho l’impressione che si parli troppo di commissari, ma ho la vaga sensazione che il vero commissariato in questa realta’ calcistica sia il nostro presidente. Percio’ penso che si debba fare un atto di forza e sostenerlo affinche’ ritorni l’autonomia del calcio, dello sport e la dignita’ che abbiamo perduto rinforzando il nostro presidente che mi sembra il vero commissariato ed e’ poco supportato da tutti noi”. Lo ha detto il nuovo patron del Brescia Massimo Cellino a margine dell’ennesimo flop dell’assemblea elettiva di Serie B, che di fatto apre le porte al commissariamento della cadatteria. Alla domanda se con questo ennesimo nulla di fatto abbiamo prevalso la linea di Claudio Lotito, l’ex presidente del Cagliari ha detto: “Lotito e’ in Serie A, e faccia il lavoro di Serie A. Io sono in Serie B e vorrei essere dignitoso e orgoglioso di essere in Serie B senza vergognarmi di appartenere a una categoria che hanno distrutto. Claudio vuol fare il bene molte volte, e non aiuta. Adesso ci sono io, e l’aiuto io la Serie B. Che lui aiuti la Serie A e faccia il suo dovere”. “Vedo che in federazione trovano degli accordi, modificano le leggi, disturbano il Parlamento in un momento di difficolta’ del paese per modificare e strutturare ancora le poche risorse che sono rimaste alla Serie B che e’ altamente penalizzata e non trovano il tempo per modificare un regolamento che mette in condizioni di avere un governo di Serie B ostacolato da leggi, lacci e lacciuoli creati appositamente per creare l’autonomia di un calcio che ormai e’ inquinato politicamente dalla capitale. E’ successo in Serie A, sta succedendo in Serie B”, ha concluso Cellino. (ITALPRESS).
Furia Cellino dopo il ritorno in Italia: appello ai vertici del calcio per la Serie B ‘distrutta’