Dopo la cocente sconfitta di ieri sera in Coppa Italia contro l’Udinese, l’Inter di Walter Mazzarri sembra essere caduta in una mini crisi che sta complicando un po’ i piani societari. Il tecnico nerazzurro imputa parte delle colpe agli arbitri, che a suo dire hanno svolto un compito decisivo nelle ultime prestazioni negative interiste. Anche ieri è arrivata prontamente la protesta del tecnico toscano: “Arbitro? È una barzelletta. Oggi è l’ultima volta che parlo dell’arbitro. Oggi c’erano tre rigori e non ce li hanno dati. È una barzelletta, ma tanto ormai sono abituato. Da ora comunque non entrerò più su questo tema, perché sono stanco”.
Mazzarri trova il tempo anche per parlare di mercato nel post gara di ieri: “La società è stata chiara con me e con i tifosi. La rosa è questa e cercheremo di migliorare il nostro progetto. Normale che mi piacerebbe allenare 11 top player, ma la situazione quest’anno è questa e non bisogna prendersi in giro. Guarin? Spero rimanga. La squadra ha già un gioco e una sua identità. Dovevo fare delle prove oggi ed è un peccato essere usciti. Io non parlo di obiettivi e limiti: giocheremo per vincere ogni partita, come ho fatto a Napoli per quattro anni, con un bilancio sempre ponderato”.
Infine spende due parole sul neo acquisto Botta e sul rientro del Principe Milito: “Reazione tardiva? Il secondo tempo è stato un monologo, abbiamo fatto una grande ripresa. Oggi è importante il recupero pieno di Milito, che si è mosso bene. Botta? L’ho messo dentro perché devo vederlo e valutarlo e non ho tante occasioni per farlo”.