Furia Tavecchio: ”Senza l’operazione Conte ora saremmo in giro a chiedere l’elemosina”

Carlo Tavecchio alza la voce dopo i tagli al mondo del calcio

”Sfido qualunque azienda, privata o pubblica, a un mese dal bilancio di previsione, a sostenere un taglio di 25 milioni di euro. Se non avessimo fatto l’operazione Conte con lo sponsor ora saremmo in giro con il cappello per chiedere soldi”. Lo afferma, in un intervista al Messaggero, il presidente della Figc Carlo Tavecchio,, che spiega, ”studieremo tutte le prospettive per recuperare soldi”. ”Già il confronto con il nuovo advisor è stato proficuo, il brand della nazionale è in crescita e, soprattutto, l’utilizzo dei marchi e dei nostri risultati per le scommesse”, dice Tavecchio. ”Il professore Uckmar ha detto che ci sono dei margini per un parere pro veritate, ottenuto questo prima di tutto tratteremo. Il modello potrebbe essere quello francese”. Le riforme riguarderanno anche i giovani. ”La prima scadenza riguarda il settore giovanile e scolastico. Dobbiamo individuare una persona che abbia competenze e che se ne occupi a tempo pieno”, dichiara Tavecchio.

”Poi è fondamentale che il settore tecnico di Coverciano dia gli indirizzi strategici sul calcio italiano. Credo poi molto nei centri di formazione federali. Anche in questo caso il Centro Tecnico è fondamentale nell’individuare chi sul territorio organizzi l’attività. Inutile avere i centri senza un coordinatore tecnico”. Parlando della violenza negli stati, ”è un fatto culturale. Bisogna partire dalle scuole dove non s’insegna più educazione civica”, osserva Tavecchio. Quanto agli stadi, ”mi auguro che si capisca che più che costruirne di nuovi bisogna sistemare quelli che già ci sono. Non credo in stadi autosufficienti, si tratta di operazioni di speculazione immobiliare. In Italia ha fatto il suo tempo”.