Futuro Sarri: “una big? Sarà dura convincermi”

Il tecnico dell'Empoli Maurizio Sarri è corteggiato da diverse big, ma non sarà facile convincerlo a lasciare la sua panchina

Sta talmente bene a Empoli che anche davanti alla proposta di una grande squadra ci penserebbe due volte prima di dire si’. Del resto Maurizio Sarri e’ fatto cosi’, e’ un uomo per il quale “il calcio e’ una passione, un’emozione forte che ho avuto sempre sin da bambino e che ho sempre coltivato allenando in qualsiasi categoria, l’ho portata sempre avanti e poi ho avuto la fortuna di averla trasformata in lavoro”. Un lavoro che, dopo tanta gavetta, lo ha portato sotto le luci della ribalta, al punto che un giocatore come Samuel Eto’o, al termine della gara di ieri, e’ andato a stringergli la mano con tanto di complimenti. “Quando l’arbitro ha fischiato la fine e’ venuto da me: ‘sono troppo onorato di conoscerla’ – racconta il tecnico – ‘Mi stai prendendo in giro? Io dovrei essere onorato di conoscere Samuel Eto’o'”. Ma come ammette candidamente ai microfoni di “Radio Anch’io Sport” su Radio Uno, “i complimenti non mi fanno grande effetto, mi sono sempre sentito bravo”.

LaPresse/Jennifer Lorenzini
LaPresse/Jennifer Lorenzini

“Ma sono consapevole che l’attenzione del momento e’ dovuta al fatto che sono una novita’ in serie A. Gia’ il prossimo anno tutte le valutazioni nei miei confronti saranno leggermente diverse”. Ma per quanto un tecnico sia bravo “sono piu’ importanti la testa e la tecnica”, avverte Sarri, fedele al suo stile (“faccio un lavoro da campo e vado in campo con la tuta, lo ritengo naturale”) e per il quale “tutte le attivita’ dell’uomo meritano una ricerca, anche il calcio. Ma non va snaturato. Ilcalcio e’ l’espressione di un sentimento, di un divertimento, i giocatori cominciano per divertirsi. La ricerca e’ indispensabile per metterli nelle condizioni di rendere al meglio, per accompagnarli ma non si deve computerizzare il calciatore”. Di Sarri si e’ parlato tanto in vista della prossima stagione e il suo nome e’ stato accostato anche alla panchina del Milan. Il diretto interessato si sentirebbe anche pronto per il grande salto ma lasciare Empoli sarebbe dura. “Vorrei pensare solo all’ultima partita, se poi c’e’ una squadra che pensa di poter investire su di me mi deve convincere davvero in modo forte perche’ io a Empoli sto veramente bene – assicura – E’ una societa’ che ti mette a tuo agio, Corsi fa calcio da tantissimi anni ed e’ una persona con cui si puo’ parlare di calcio e un uomo che nei momenti di difficolta’ ti sostiene. E’ stato molto bravo con me. E poi questa e’ forse l’unica citta’ in Italia dove, se va in campo un ragazzo del settore giovanile, puoi tenere fuori chiunque. Il Milan? Ho parlato con Galliani solo dopo la gara che abbiamo giocato a Milano, ci fece i complimenti ma e’ finita li'”. E quando gli si chiede se abbia mai sognato di allenare un particolare calciatore, Sarri risponde a modo suo: “Sono innamorato del gioco, non dei calciatori. Non posso sognare di allenare Cristiano Ronaldo nemmeno ora, mi sono sempre tenuto alla larga da quei sogni e ho pensato in maniera piu’ pratica e collettiva”.