In questi giorni di pausa dei campionati europei, per gli impegni delle varie Nazionali in giro per il mondo, a tenere banco è stata soprattutto la vicenda Gabigol. Come sappiamo, il Santos ha ceduto il talento brasiliano all’Inter per una cifra vicina ai 30 milioni di euro. Dopo un paio di giorni dalla chiusura del mercato, il Barcellona ha reclamato il suo diritto di prelazione sul calciatore, che il club di San Paolo non avrebbe rispettato. Infatti nell’opzione stipulata ai tempi dell’affare Neymar, c’era scritto che i catalani potevano godere di tre giorni di tempo per decidere se pareggiare l’offerta di un altro eventuale club disposto a portarsi a casa Gabigol. E il Barcellona contesta proprio il mancato rispetto di questa tempistica.
Intanto ‘UOL Esporte’ ha svelato il documento ufficiale che il Santos ha inviato, lo scorso 29 agosto, al Barcellona per annunciare la cessione imminente di Gabigol all’Inter. Nel documento firmato da tre dirigenti, compreso il presidente Modesto Roma, il Santos ammette di aver concesso al Barcellona meno tempo per decidere se pareggiare l’offerta, rispetto a quello previsto nel diritto di prelazione ottenuto al momento della cessione di Neymar. Ecco quanto riportato nel documento: “In accordo con la sezione 4 dell’accordo, il Barcellona ha un periodo di tempo di tre giorni per esercitare il suo diritto di preferenza. Il Santos FC ha ricevuto un’offerta di un terzo club, il 28 agosto, e come il Barcellona già sa, qualsiasi trasferimento per l’Europa deve essere completato entro il 31 agosto. Per questo, chiediamo gentilmente al Barcellona di manifestare la sua intenzione entro il giorno 30 alle 5 (orario brasiliano) o alle 10 (orario di Barcellona). In caso di mancata risposta, questa sarà considerata una rinuncia al diritto di preferenza”.
Come si legge dal testo, l’offerta ufficiale al Santos da parte dell’Inter è arrivata soltanto il 28 agosto. Ma per quella data Gabigol era già stato in Italia per sostenere le visite mediche con i nerazzurri. E il Barcellona intende utilizzare proprio questa motivazione per chiedere alla Fifa che il Santos restituisca i 3,2 milioni del diritto di prelazione. Ma dall’altra parte, come è ormai noto, il Santos sostiene invece che le offerte ufficiali si presentano sempre dopo le visite mediche. E quindi non c’erano i tre giorni di tempo per rispondere, visto che il mercato europeo chiudeva il 31 agosto. Insomma, la diatriba tra Barcellona e Santos per Gabigol non sembra chiudersi qui. Alla prossima puntata.