Gagliardini-Locatelli come Bonucci-Ranocchia: la differenza la fanno gli attributi

Ricordate il parallelo degli anni scorsi tra Bonucci e Ranocchia? Ebbene, adesso sembra riproporsi in un derby milanese tra Gagliardini e Locatelli. Ai tempi del Bari, Bonucci e Ranocchia giocavano assieme, lanciati in Serie A da Giampiero Ventura. Una coppia ben assortita nella quale il “fenomeno” sembrava essere Ranocchia, come dichiarato dallo stesso Ventura. Il tempo però ci ha detto altro. Il vero crack di quel Bari era il bianconero Bonucci, cardine di Juve e Nazionale, con Ranocchia che sta comunque vivendo una carriera lodevole tra alti e bassi. Qual è stata la differenza tra i due? Probabilmente il carattere dominante di Bonucci, aspetto nel quale il collega ex Inter non è così tanto “ferrato”. Ranocchia è spesso parso timido ed introverso, venendo un po’ penalizzato.

LaPresse/Spada
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Lo stesso parallelismo sembra lo stiano vivendo in terra milanese Gagliardini e Locatelli, pur non giocando assieme sono accostati per ruolo e giovane età. Il paragone è venuto da sé in questa stagione. Il milanista è stato lanciato alla grande nella mediana di Montella, mentre il nerazzurro è cresciuto costantemente prima all’Atalanta ed ora all’Inter. Anche in questo caso il “fenomeno” sembrava essere Locatelli, ma svanito l’effetto sorpresa, stanno vendo fuori preoccupanti lacune. “Locatelli ha perso fiducia nei passaggi, è diventato scolastico. L’unica volta che ha provato un passaggio in verticale, per Ocampos, l’ha fatto benissimo. Non azzarda mai la giocata”, queste le sapienti parole di Costacurta a Sky. Locatelli ha perso fiducia dunque, proprio quell’aspetto caratteriale di cui parlavamo in merito a Ranocchia. Gagliardini invece sembra guadagnare fiducia partita dopo partita. Mai timido, si impone a centrocampo in entrambe le fasi ed in questo caso torna d’attualità Ventura. Proprio il Ct della Nazionale lo ha già messo al centro del progetto azzurro. Sia chiaro, Locatelli è giovanissimo, come lo era Ranocchia ai tempi del Bari, ma non deve cullarsi dopo mezza stagione d’alto livello e deve tirar fuori gli attributi. Per stare costantemente al centro del progetto di una big serve carattere da vendere, per info chiedere a Ranocchia…