Le trattative per la cessione del Milan stanno attraversando una fase di stallo, che difficilmente si sbloccherà in tempi brevi: a questo punto, per la prossima stagione, la squadra rossonera sarà ancora nelle mani di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani.
L’amministratore delegato per la parte sportiva ha parlato degli obiettivi rossoneri in vista della prossima stagione, giurando che c’è la voglia di tornare al top, operando in maniera importante sul mercato: “Credo di sì, sarà una campagna acquisti importante, assolutamente. Quando si ha il prestigio del Milan si fa presto a ripartire. La Juventus è l’esempio. Nel 98 siamo arrivati undicesimi e nel 99 abbiamo vinto lo scudetto. La voglia di tornare su ce l’abbiamo. Con una squadra più italiana? Assolutamente! In dieci anni abbiamo fatto tre finali di Champions di cui due vinte, una semifinale e un quarto di finale. Mi auguro che si possa tornare a quei livelli. Il presidente è pieno di voglia e dopo quest’anno dove abbiamo sofferto tanto si spera che il Milan possa ritornare”.
Si, ma con quale allenatore? Pippo Inzaghi non verrà confermato e le ipotesi più accreditate al momento sono Emery e Montella: “Abbiamo sempre detto che Pippo avrebbe concluso questo campionato, mancano quindici giorni, dal primo di giugno prenderemo delle decisioni. Inzaghi ha un contratto fino all’anno prossimo, andremo ad esaminare le cose. Sono d’accordo con il presidente nell’aspettare la fine del campionato. Emery? E’ l’allenatore del Siviglia.”
Questa stagione potrebbe essere ricordata per la Juventus dei grandi rimpianti rossoneri, Pirlo e Tevez su tutti, senza dimenticare Allegri: “Il passato non ha rimedio, guardiamo avanti, guardiamo al futuro. Sono contento per loro due, sono contento per la Juventus. Nelle coppe europee chi gioca e vince, come noi abbiamo fatto più di tutti gli altri, porta a casa dei punti importanti per tutte le altre squadre italiane”.
I tifosi però non hanno accolto queste dichiarazioni con grande entusiasmo: sul web sono molti i supporters rossoneri sfiduciati e delusi dall’operato della dirigenza. Servirà una grande stagione al Milan per riconquistare il suo pubblico, che ormai più che sostenere è costretto a sopportare un’annata assolutamente deludente, contestando quasi ad ogni partita.
Adriano Galliani però non molla, nonostante tre quarti di tifo lo abbia scaricato e nonostante tutti i limiti economici: senza cinesi e thailandesi, il Milan sarà ancora nelle sue mani.