“Devo adattarmi alle regole anche se a volte mi sembrano un po’ strane. Essere giudicato e condannato sportivamente per due giornate sulla base della dichiarazione di una persona senza ascoltare la persona messa in discussione e’ una cosa mai vista”. Rudi Garcia torna cosi’ su quanto accaduto nel post-partita di Genoa-Roma e sulla squalifica che gli e’ stata inflitta. “Ho solo un’esperienza di 18 mesi in Italia ma almeno due volte ci siamo sentiti in pericolo e questo ovviamente non puo’ succedere in uno stadio – continua – I primi che vanno protetti sono gli arbitri, i giocatori e le persone dello staff.La mia impressione sull’Italia? Avete un Paese fantastico, l’Italia e’ un Paese molto bello e non dobbiamo fare paragoni fra le cose che succedono nel calcio italiano e quello che succede fuori. Non sono un dirigente ne’ responsabile della buona organizzazione del calcio italiano, ci si sono delle cose da migliorare ma non e’ compito mio”.
“Più ci daranno fastidio più lotteremo, più sarà difficile più attaccheremo”, ha concluso il tecnico francese.