Rudi Garcia sta dimostrando in questi mesi di non essere affatto un personaggio banale e vuole lasciare un segno importante nel calcio italiano, non solo per i risultati che sta conseguendo la sua Roma, ma anche per la sua capacità come comunicatore ed innovatore. In tempi non sospetti quando si parlò del problema della chiusura degli stadi e delle curve a causa dei cori di discriminazione territoriale, disse, senza peli sulla lingua, che con le telecamere c’era la possibilità concreta di punire soltanto i responasbili di quei vergognosi canti eliminando così ogni tipo di polemica e questione.
Adesso, l’allenatore della squadra che sta dominando il campionato italiano indiscussamente, come non era mai accaduto nelle prime dieci partite, si è espresso sul “Caso Cuadrado” che sta tenendo banco da mercoledì sera. Il calciatore della Fiorentina è stato espulso per doppia ammonizione dopo una simulazione in area di rigore al 90′ in occasione della partita tra i viola ed il Napoli giocatasi al Franchi. Come tutti sanno quella non era affatto una simulazione, ma rigore netto. La Fiorentina ha presentato ricorso contro la squalifica del colombiano ricevendo picche.
Garcia ha così commentato il problema: “I gialli volontari in passato del Real di Mou e quello di Cuadrado? Normalmente non parlo delle cose di altre squadre, ancor di più quando c’è una decisione di un arbitro. Però in Francia c’è una commissione video per queste cose, anche per quando c’è un fallo importante. Può essere contro o per il giocatore. Per me non è normale che Cuadrado non giochi la prossima partita. Durante la gara non cambiava niente: sbagliano i tecnici, i giocatori, sbagliano anche gli arbitri. Ma la regola deve cambiare, deve esserci una commissione video per aiutare dopo le partite”.
Insomma, Garcia, ancora una volta, è riuscito con poco a dimostrare che non ci vuole molto a cambiare un sistema malato, vecchio e senza voglia di alcun rinnovamento. La linea editoriale di CalcioWeb è tutta d’accordo con il pensiero dell’allenatore francese.