Gasperini a 360°: “Il Napoli? C’è solo un modo per batterlo”, poi il mercato e l’Europa

L’Atalanta, dopo la sconfitta rimediata alla prima giornata contro il Napoli, avrà un altro impegno tosto nella seconda giornata: il club orobico andrà al San Paolo per sfidare il Napoli. Nella passata stagione la squadra di Gasperini riuscì nell’impresa di portare a casa i tre punti. Ripetersi però sarà difficile come ammesso dallo stesso tecnico della ‘Dea’ ai microfoni de ‘Il Mattino’: “Il Napoli è una grande squadra. Non si vedono in giro tante belle realtà come quella azzurra, non sono tante le squadre solide come il Napoli che aggrediscono gli avversari con continuità e che non rinunciano mai al gioco. Affronto una squadra in forma, non so neppure quando ha perso l’ultima volta (ride, ndr): nelle ultime 27 partite in Serie A hanno avuto solo quello stop contro di noi, questo vuole dire hanno trovato la loro dimensione, la loro continuità, i loro meccanismi. Il che è sotto gli occhi di tutti.

Come si ferma il Napoli? Con la fortuna, è solo casualità.  Sarà molto più difficile di sei mesi fa, perché ora il Napoli è un rullo compressore ed è persino più forte della squadra che siamo riusciti a battere a febbraio. Ma noi verremo lì per rompere le scatole. Se ho qualcosa in mente? Sì, potrei chiudere a chiave Sarri e i suoi ragazzi nello spogliatoio: l’impresa potrebbe riuscirci meglio (ride, ndr). Insieme alla Juventus, gli azzurri sono la squadra da battere in campionato e anche in Europa possono fare molto perché hanno una organizzazione che può esaltarsi in Champions League. Credo che possa andare molto oltre gli ottavi di finale dello scorso anno”. 

LaPresse/moro francesco
LaPresse/moro francesco

Sull’Europa League: “Lo dico subito: la voglio onorare seriamente, non voglio fare come tanti altri che fanno di tutto per conquistarla e poi schierano le riserve. Voglio divertirmi quest’anno in Europa e non vedo l’ora di conoscere le avversarie del girone. Non credo sia giusto maltrattarla. Io non lo farò.Voglio fare bella figura”. 

Infine Gasperini fa un punto sul mercato della ‘Dea’: Spinazzola? Pare che resti, ma finché non arriva il 31 agosto non si può dire. Ho parlato con lui, gli ho detto che e alla sua età quello che conta è giocare e che anche alla Juventus avrebbero apprezzato di più una scelta del genere. Non è semplice capirlo. Odio il mercato aperto per così tanto tempo. Ma lo dicono tutti. È una cosa orribile e incomprensibile che si parli di trasferimenti con il campionato iniziato. Bisogna spostare le date, anche la sessione invernale non ha ragione di esistere. Le cessioni di Kessié e Conti hanno ridimensionato l’Atalanta. E non poco. Alcune erano preventivate, perché è logico che un club come il nostro debba vendere i giovani più bravi, ma altri no. Ed è un peccato. Perché fosse rimasto chi doveva rimanere, sono convinto che avremmo potuto ripetere il cammino della stagione passata”.