“Il campo non aiuta l’aspetto tecnico ma abbiamo giocato alla pari con loro come intensita’, come voglia di provare a vincere. Perin e’ stato bravo un paio di volte e il gol all’ultimissimo secondo e’ stato una beffa per la Juventus ma un premio per noi”. Cosi’ Gian Piero Gasperini commenta l’incredibile successo ottenuto al 94′ sui bianconeri. Un successo che quasi riconcilia il tecnico col pubblico (“in queste gare da’ una spinta incredibile, e’ stata una festa per tutti”) e decisa anche dalle parate di Perin. “Gli ho fatto i complimenti, e’ stato determinante nel finale quando e’ entrato Morata ma tutta la squadra ha fatto un’ottima gara e vincere contro questa Juve, che non era in difficolta’, e’ stato un grande merito di tutta la squadra”. A tratti e’ sembrato di vedere la gara della passata stagione, allora pero’ vinta dai bianconeri. “Sono state due partite equilibratissime, col Genoa che ha fatto la sua parte, che ha cercato di ribattere colpo su colpo. La Juve nel finale e’ stata pericolosa ma abbiamo fatto una partita al meglio delle nostre possibilita'”. Una battuta poi su Mandragora, buttato nella mischia a 17 anni. “E’ un ragazzino che e’ con noi da inizio campionato, che conosco dall’anno scorso e del quale si sentira’ parlare molto presto – commenta Gasperini – E’ un giocatore di valore e non avendo recuperato Sturaro non ho avuto dubbi a buttarlo dentro”. Assoluto protagonista del successo genoano e’ stato Mattia Perin. “Noi viviamo partita dopo partita, siamo un gruppo giovane che deve consolidare le proprie sicurezze e capire la propria forza. Giocarcela con la Juve fino al 90′ e vincere ci fa capire che possiamo giocarcela con tutti”.