“L’esito di questa stagione ha capovolto le prospettive della societa’, anche se al quinto posto matematico manca un solo punto”. Gian Piero Gasperini si gode il gran momento della sua Atalanta, che grazie al pareggio di sabato sera con il Milan ha raggiunto la qualificazione all’Europa League e quasi blindato la quinta piazza in Serie A. “L’Europa League e’ diventata una competizione difficile, con squadre forti, e alle volte si va fuori per demerito, non perche’ e’ snobbata – spiega il mister dei nerazzurri a ‘Radio Anch’io Sport’, su RadioUno – Ci presenteremo per fare il meglio possibile, per questo vorremmo arrivarci direttamente nei gironi, senza disputare i preliminari. L’ambizione e’ quasi quella di mettere davanti l’Europa League al campionato. C’e’ il rischio di fare come il Sassuolo? Quello che dico e’ in sintonia con il pensiero della societa’. Aspettavamo di aver raggiunto l’obiettivo, il Sassuolo ha avuto tanti infortunati, non problemi legati alla preparazione fisica. E’ un caso, una anomalia, non la normalita'”. Nel frattempo, due colonne di questa Atalanta, Gomez e Kessie, sembrano in partenza, destinazione Milan: “Se succede questo non potremmo piu’ essere competitivi… L’Atalanta ha la necessita’ di monetizzare per rinforzarsi, il presidente Percassi investe quello che incassa: la squadra non verra’ smantellata, ma manterra’ la sua identita’. Le eventuali cessioni saranno utile per rinforzare la squadra. Il nostro uomo simbolo di questa stagione? Il ‘Papu’ Gomez, ha fatto un campionato da fuoriclasse, da giocatore internazionale. Ma devo davvero dare merito a tutti, i ragazzi sono stati straordinari. Tra i meno nominati direi Conti, che ha fatto otto gol e mi ricorda il giovane Tardelli: e’ andato ben oltre le previsioni”.
‘Gasp’ da’ un giudizio anche sull’Inter, con cui ebbe un’esperienza non proprio felicissima: “Ad un certo punto si pensava dovesse giocare per la Champions. E’ un modello che da diversi anni non produce i risultati migliori, forse si basa piu’ sui calciatori, sulle individualita’, che non sulla squadra”. A questo punto della sua carriera, diventa difficile pensare di coronare il ‘sogno’ di un suo ritorno alla Juventus: “Questa cosa mi ha accompagnato nella mia carriera, creandomi quasi delle difficolta’. Ho fatto sempre il settore giovanile nella Juve ma ho sempre avuto questa etichetta. Non ci penso piu’, ci sono state delle opportunita’ e se non sono andate in porto significa che non era questa la strada. Sono felice di essere a Bergamo, dove c’e’ la possibilita’ di allenare al meglio”. Gasperini si trova cosi’ bene a Zingonia che ha rinnovato sino al 2020: “L’unico paese che mi attirava veramente era l’Inghilterra, l’Italia ha pero’ una qualita’ di vita che va oltre i soldi, e’ il mio ambiente ideale. Il nostro campionato non ha nulla da invidiare ad altri tornei piu’ blasonati, e lo sta dimostrando quest’anno, con un finale in cui tante posizioni, dallo scudetto, alla salvezza ed all’Europa League, sono ancora aperte”. (ITALPRESS).












