Gian Piero Gasperini, intervistato durante la trasmissione di Sky Sport “L’Originale” ha parlato ovviamente dell’ottimo momento di forma della sua Atalanta, del suo passato al Genoa ed anche di un particolare episodio riguardante il bomber del Bayern Monaco Robert Lewandowski.
Sull’Atalanta:
“Non siamo stati fortunati nelle prime due, tre giornate. Ho fatto un po’ di misure alla squadra, vedevo Caldara, Gagliardini e Conti star bene e li ho schierati tutti con il Napoli: forse sono stato anche fortunato ma già da anni dicevo che bisognava realizzare questa idea. L’Atalanta ha un vivaio florido”.
Sul Genoa e Lewandowski:
“Il Genoa è stato un grande club, come lo è ora l’Atalanta. In rossoblù ho raggiunto dei grandi obiettivi quando sono ritornato, peccato non aver allenato Robert Lewandowski: gli avevo già stretto la mano in albergo dopo la partenza di Palacio e Milito. Questo dimostra quanto Preziosi capisca di calcio“.
Ed infine sul proprio modo di concepire il calcio:
“Il mio calcio? Non sposta la zona com’era la marcatura a uomo negli Anni ’80. I miei calciatori vanno ad accorciare spesso cercando di prendere la palla anziché aspettare l’uomo. Se sei vicino all’avversario riesci a rubagli la palla, la controindicazione sono i cartellini gialli: oggi gli arbitri puniscono molto di più“.