Gattuso si propone: “voglio allenare il Milan!”

Ringhio Gattuso analizza al Processo del lunedì il momento no del Milan

”Ho lasciato il Milan perché era arrivato il momento di lasciare ma il Milan è nel mio cuore, ho giocato per 14 anni mi sentivo presidente e allenatore, un giorno spero di arrivarci ma la strada è ancora lunga”: così Rino Gattuso, ospite del ‘faccia a faccia’ nel corso del Processo del lunedì su Raisport1. ”Il Milan deve ripartire dagli uomini – ha aggiunto -: per 25 anni la famiglia Berlusconi ha fatto grandi sacrifici e ottenuto grandi vittorie, ci sta un momento buio”. Gattuso ha parlato della sua esperienza in Grecia, all’Ofi Creta (”era una piazza calda, come piace a me. sapevo dove andavo, dovevo fare esperienza”) e non si dice sorpreso del caso Parma: ”Non è una novità – dice – Per anni hanno messo a contratto centinaia giocatori, gli addetti ai lavori sapevano che sarebbe finita così. Chi ha permesso tutto questo? io non mi scandalizzo”. ‘Ringhio’ commenta la brutta esternazione di Ibrahimovic: ”Quando è nervoso – le parole di Gattuso – può dire di tutto ma non gli do’ il peso che gli ha dato la Le Pen, ha sbagliato ma non rimarrà senza squadra. Ha offeso ma sono sicuro che non pensa quello che ha detto”. Sulla Juve, avviata a vincere il quarto scudetto consecutivo, dice: ”Quest’anno l’adrenalina in più l’ha data l’addio di Conte. La squadra ha raggiunto la maturità ed è un gruppo solido. E’ il primo club che ha programmato futuro per lunghi anni. La Champions? non mi fido della Juve in Europa. Cinque squadre in Europa League sono motivo d’orgoglio – conclude – speriamo ne passino il più possibile e di avere in una finale una squadra italiana”.