Genoa, comunicato della Curva: accuse ai calciatori, Preziosi è assente!

In casa Genoa si respira un’aria tesissima. La società ha deciso di cambiare guida tecnica affidando la panchina a Ballardini dopo l’esonero di mister Juric ed i tifosi adesso si sono scatenati con un comunicato a tratti molto, troppo duro. Ecco innanzi tutto il contenuto del comunicato della curva genoana.

TUTTI COLPEVOLI!! Dopo mesi di sostegno incondizionato, oltre una serie di risultati mortificanti, il terzo derby consecutivo perso ed una classifica imbarazzante, riteniamo ora doveroso far sentire ferma la nostra voce e puntualizzare quanto segue.
E’ chiaro ed insindacabile che il primo responsabile dello stato attuale delle cose sia Preziosi, per il quale continuiamo ad auspicare un futuro lontano dal Genoa. Su questo, crediamo che nessun Genoano dotato di buon senso possa pensare diversamente.
Vogliamo però dire che questo non può e non deve diventare un alibi per chi indossa la maglia del Genoa. I risultati si ottengono quando, oltrechè buoni giocatori, si è – ancor prima – professionisti seri. Diego Milito e Marco Rossi (giusto per citare due uomini che, nel recente passato, hanno fatto la storia del Genoa) alle 21:30 erano a casa. Non se ne andavano allegramente a trascorrere le loro serate festaiole all’ “Estoril” o al “Mako”, piuttosto che da “Gigino” o da “Capricci”, fino a notte inoltrata, magari anche dopo prestazioni “trionfali” come quelle di Ferrara o del Derby. Noi questo non lo accettiamo e non lo permetteremo più. D’ora in poi pretendiamo rispetto da parte loro. Rispetto per tutti i tifosi che, ben oltre il novantesimo di sabato scorso, come per tutto il campionato hanno incitato con passione la squadra, dando una lezione di come si possano amare incondizionatamente due colori, senza se e senza ma. A mister Ballardini diamo il bentornato e ci rimettiamo a sua disposizione, così come a quella del direttore generale Perinetti, per vigilare sul comportamento professionale dei calciatori. Tutti insieme dobbiamo salvare il Genoa. Perché questo è il primo ed imprescindibile passo per un futuro migliore e senza Preziosi. Noi siamo pronti a fare la nostra parte e vogliamo essere certi che tutti lo siano e soprattutto che abbiano capito.
CHI VUOLE NAVIGARE FINCHE’ NON SIA PASSATO OGNI PERICOLO, NON DEVE MAI PRENDERE IL MARE. Nessuno dimentichi che noi siamo i Genoani, da voi vogliamo sudore e sangue: ONORATE LA MAGLIA!!
ULTRA’ GENOA C.F.C. 1893

Ricci (Foto Lapresse)

All’interno dello sfogo della curva, ci sono alcuni stralci senz’altro comprensibili, come ad esempio quelli contro la gestione di Preziosi, ma altri rendono davvero l’idea del clima teso che si vive in casa Genoa. I tifosi puntano il dito contro i calciatori e la loro professionalità e sin qui ci può stare, ma proclamano misure che non competono certo ad una tifoseria, bensì alla società che è parsa assente in queste settimane. Fanno chiaro riferimento ai locali frequentati dai calciatori e minacciano: “non lo accettiamo e non lo permetteremo più”, quasi a lasciare intendere una sorta di coprifuoco da parte degli stessi ultras, una sorta di controllo sulla vita dei calciatori al di fuori del campo. Questo è un aspetto che compete alla società, non certo ai tifosi, che però hanno riscontrato totale assenza di controllo da parte del club. Cosa vuol dire quel “non lo permetteremo più”? I tifosi facciano i tifosi, la vita privata dei calciatori non è loro competenza, ad intervenire deve essere la società nel caso in cui riscontrasse anomalie. Il giorno dopo gli incontri nella maggior parte dei casi prevede una mattinata di riposo, dunque non c’è il rischio di arrivare stanchi all’allenamento. Attenzione però, se comportamenti non consoni dovessero avvenire prima delle gare, ciò sarebbe scorretto, ma dovrebbe intervenire comunque la società. La società deve vigilare sulla professionalità dei calciatori, è questo ciò che chiede la curva genoana. I tifosi lanciano un allarme, invitando Preziosi a vigilare sui comportamenti extra campo dei calciatori…