Fino a questo momento il Genoa è stata una delle sorprese in positivo di questo inizio di stagione. Dopo la doppia vittoria per 3-1 in rimonta contro Cagliari e Crotone, nelle prime due giornate di campionato, i grifoni non sono riusciti a concludere il match di domenica scorsa con la Fiorentina, a causa del maltempo abbattutosi su Genova. Intanto domani Pavoletti e soci sono attesi da un impegno molto difficile in casa del Sassuolo. La squadra di Di Francesco sta vivendo un ottimo stato di forma, e la vittoria in Europa League ha contribuito a galvanizzare ancora di più l’ambiente. Nel corso della consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico del Genoa Ivan Juric ha risposto alle domande dei giornalisti. Ecco le sue dichiarazioni.
Possiamo considerarla la prima gara dopo tre settimane di sosta?
“Un po’ perdi il ritmo però comunque contro la Fiorentina ti sei preparato mentalmente”.
Ci saranno cambiamenti di formazione?
“Sarà la stessa squadra di domenica”.
Che Sassuolo si aspetta?
“Hanno dimostrato contro l’Athletic Bilbao di essere tosti e pericolosi. In attacco hanno ali molto valide che giocano in base ai dettami del mister. Stanno facendo un ottimo lavoro”.
Attacco con Gakpé e Rigoni al fianco di Pavoletti?
“Saranno messi diversamente in campo. Quelli saranno gli effettivi ma saranno posizionati differentemente”.
Quanto può pesare l’assenza di Berardi?
“Penso che rimanga un top player, ma hanno preso giovani interessanti come Ricci e Ragusa. Però Berardi manca secondo me”.
Dalla sua squadra vuole una ripetizione di quanto visto con la Fiorentina?
“Voglio che giochiamo con lo stesso spirito. Dobbiamo cercare di giocare così”.
Cosa manca ad Ocampos per fare il salto di qualità?
“Penso sia in fase di apprendimento, poi fa due passi avanti e uno indietro. In questo momento sta lavorando bene”.
La gara di domani sarà “condizionata” dal fatto che tre giorni dopo si gioca?
“Non credo. Ad inizio campionato tutti stanno bene”.
In difesa rivedremo Orban dal primo minuto?
“Sì”.
C’è qualche giocatore che può migliorare?
“Penso che ancora tanti possono crescere molto. Anche durante l’allenamento abbiamo fasi positive e fasi negative. Poi si migliora un gruppo”.