Genoa, Pellegri è un predestinato: Juric elogia l’attaccante

GENOA, PARLA JURIC – “E’ un peccato questa sconfitta perche’ nei primi 15 minuti avevamo fatto bene contro un avversario difficile. Dopo il primo gol non siamo piu’ riusciti a renderci pericolosi e loro sono stati molto bravi gestendo bene il gioco e facendo quello che volevano. Nel secondo tempo la squadra ha reagito bene, ma abbiamo commesso errori individuali che ci hanno condannato come sul secondo gol e contro una squadra composta da ottimi giocatori come la Lazio certe cose non puoi permettertele”. Questa l’analisi dell’allenatore del Genoa, Ivan Juric, ai microfoni di Mediaset Premium, dopo la sconfitta casalinga rimediata al ‘Ferraris’ contro la Lazio per 3-2. “Sono comunque molto contento della reazione della squadra nella seconda parte di gara, ma i troppi errori individuali commessi, anche basilari, ci hanno messo in difficolta’ e alla fine abbiamo perso la gara – ha poi continuato il tecnico rossoblu’ -. Adesso bisogna lavorare ancora moltissimo e migliorare diversi movimenti che stasera non si sono visti, ma questi potranno essere migliorati solo con il lavoro di squadra”. Juric poi continua prendendosela anche un po’ con la sfortuna e con i tanti infortuni che hanno colpito la sua squadra. “Ci mancano tanti giocatori importanti che abbiamo perso per infortunio. Noi cercheremo di recuperarli il prima possibile, ma devo dire che abbiamo veramente un po’ di sfiga con le ginocchia. Purtroppo, anche Spolli stasera ha dovuto abbandonare il campo per lo stesso motivo in un momento fondamentale della partita, ma l’unica cosa che possiamo fare e’ concentrarci sul lavoro che ci aspetta in settimana”.

Infine, su Pellegri, il 16enne che aveva riaperto la partita segnando una doppietta, l’allenatore del Grifone spiega: “oggi ha fatto molto bene. Sta crescendo molto bene e noi contiamo tanto su di lui. E’ un comunque un ragazzo di sedici anni che deve ancora crescere molto, ma ha delle ottime qualita’. Sono contento per il padre, siamo amici io e lui, e’ una bella storia”. (ITALPRESS).