“Non c’e’ mai stata una relazione tra la tifoseria organizzata e la societa'”. Cosi’ il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, durante l’audizione in Commissione Antimafia. “Mi trovo un po’ in imbarazzo qui pur capendo l’importanza dell’inchiesta – ha sottolineato il numero uno del club ligure -. Mi posso limitare a spiegare alcune circostanze anche riferite ai rapporti con la tifoseria. Ho potuto constatare in questi 25 anni che lo stadio e’ diventato zona franca, un luogo dove si puo’ offendere e si rimane impuniti. Le persone normali hanno paura di andare allo stadio: il rapporto con gli stessi tifosi e’ conflittuale, spesso alcuni ultra’ delinquono e questo mi preoccupa”.
“Sculli ha fatto 4-5 stagioni da noi, era molto chiacchierato. Ha sempre fatto il suo dovere e non mi risulta abbia connivenze”. Ha dichiarato Preziosi durante l’audizione odierna in Commissione Antimafia. “Mi ricordo che Sculli in quel Genoa-Siena dell’aprile 2012 e’ stato chiamato dalla curva e ha parlato all’orecchio con un tifoso. Mi ha sorpreso, c’era un rapporto tra loro”, ha aggiunto il numero uno del club ligure. “Perche’ Sculli ha fatto avanti e indietro tra il Genoa e la Lazio? Era una buon calciatore, anche l’Inter era interessata ad acquistarlo, poi l’ho venduto alla Lazio. Ho condotto l’affare personalmente con il presidente Lotito, a fine carriera Sculli e’ tornato da noi ma era sempre di proprieta’ della Lazio”.(ITALPRESS).













