Genoa, Preziosi è un fiume in piena, da Pavoletti alla Nazionale: ecco le sue parole!

Parliamo di uno di quei presidenti della nostra Serie A che, quando parla, è sempre destinato a fare notizia. Si tratta del patron del Genoa Enrico Preziosi, che a Milano ha toccato diversi argomenti di attualità riguardanti il club rossoblu ma non solo. Ecco le sue dichiarazioni riportate da ‘Tuttomercatoweb.com’: “Pavoletti non si muove, per questa stagione no. Ci farebbero comodo i soldi, ma non possiamo. Deve giocare il derby, non credo sia in dubbio, penso ce la faccia. Si sta preparando, altri pensieri non ne ha e nemmeno lui. Abbiamo rifiutato all’ultimo giorno di mercato, non vedo come sia possibile a gennaio. Simeone? L’abbiamo scelto, avevamo delle aspettative. Alle volte vengono disilluse, ma confido molto in questo ragazzo che pare all’altezza. Per ora lo abbiamo visto poco, ha corsa, forza e tiro, a un centravanti non si può chiedere di più”.

Juric (LaPresse/Fabio Urbini)
Juric (LaPresse/Fabio Urbini)

“Juric? Per alcuni – ha sottolineato Preziosi – può sembrare una sorpresa, per me non lo è perché lo conoscevo da sei anni, ha lavorato con me da giocatore e poi da tecnico. Poi aspetteremo altri bravi ex giocatori che stanno dimostrando. La Nazionale non mi è piaciuta, è sembrata una squadra molto confusionaria. Ventura deve fare il passaggio, mi è sembrata che questa fosse di Conte. Probabilmente ora farà i suoi innesti. La cosa più importante era il risultato, ereditare una squadra già fatta non è facile. Milik? Ci sono delle assicurazioni per questo lavoro. La nazione che chiede i giocatori deve farsi carico dei relativi costi: cartellino, tempo che non gioca, salario”. 

“Balotelli… dipende dalla sua testa – ha detto in conclusione il patron del Genoa -, mi sembra sia concentrato a Nizza e stia facendo bene. Non farei mai a meno di Pavoletti, per un certo tipo di gioco, Immobile ha dimostrato di essere un calciatore importante grazie ai suoi movimenti. il Genoa non ha una possibile collocazione per Galliani, con tutto il rispetto, non penso nemmeno rientri nei suoi obiettivi”.