Germania: ecco l’11 anti-Brasile

Il rischio – per assurdo, visto che stiamo parlando di una semifinale mondiale – potrebbe essere quello di ‘sottovalutare’ un Brasile senza il suo capitano (Thiago Silva, squalificato) e senza la sua stella piu’ brillante (Neymar, infortunato). Dopo i tanti applausi raccolti, la Germania, alla quarta semifinale di fila, vuole andare alla conquista del quarto titolo mondiale, ma domani affronta una squadra che non ha mai battuto in una partita ufficiale: la Selecao per i tedeschi e’ una bestia nera, e l’ultimo (e unico) incrocio a livelli mondiali risale al 2002, quando la doppietta di Ronaldo stese in finale la Germania di Kahn. Quel Brasile era molto piu’ talentuoso di quello attuale; quella Germania era molto meno talentuosa di quella attuale. E’ come se, a livello di valori tecnici, la situazione si sia capovolta. Ma questo non fa della Germania la favorita, anche perche’ si gioca a Belo Horizonte e non a Monaco di Baviera ne’ tantomeno a Berlino. Il fattore campo puo’ incidere, eccome. Joachim Loew questo lo sa ma ha dalla sua la possibilita’ di avere, a parte l’infortunato Mustafi, l’intera rosa a disposizione e in buona forma. Cosi’ e’ lecito attendersi una Germania che non sia distante da quella vista e ammirata contro la Francia: davanti al superbo Neuer, il ct riproporra’ Lahm e Howedes sulle fasce, il match winner Hummels con Boateng in mezzo; poi Schweinsteiger, Khedira e Kroos a centrocampo mentre in avanti l’unica possibile novita’, con Podolski per Klose (a caccia del gol che lo trasformerebbe nel piu’ prolifico della storia dei mondiali) a completare il tridente con Mueller e Oezil. “Il Brasile senza Neymar sara’ piu’ difficile da battere che con Neymar – ha detto Loew -. Il Brasile raddoppiera’ gli sforzi e in piu’ “cambiera’ molto rispetto al gioco che conosciamo”.