Mondiali, la clamorosa “gufata” di Fassino alla Germania: “nel calcio sono grandi grazie allo ius Soli, l’Italia prenda esempio da loro”

MONDIALI– “L’eliminazione dell’Italia dai Mondiali? Il nostro calcio va rinnovato. Ricordo che una delle cose che ha favorito il rinnovo del calcio tedesco, dopo una crisi molto dura, è stata la legge sulla cittadinanza che Schröder approvò. Non voglio mescolare calcio con politica, ma dico che lo Ius Soli può contribuire a questa innovazione”. Lo aveva dichiarato in novembre a Omnibus l’ex sindaco Pd di Torino, Piero Fassino, prendendo spunto dal contestato tweet del leader della Lega, Matteo Salvini, dopo la clamorosa eliminazione dell’Italia dai gironi di qualificazione (“Troppi stranieri in campo, dalle giovanili alla Serie A, e questo è il risultato. #stopinvasione e più spazio ai ragazzi italiani, anche sui campi di calcio”). “Quella legge approvata da Schröder” – spiega Fassino – “stabilì che tutti coloro che erano nati in Germania da genitori residenti da almeno da 8 anni erano cittadini tedeschi. E questo ha favorito anche nello sport una partecipazione piena e viva di ragazzi con genitori stranieri, ma di fatto tedeschi, che ritroviamo in tutte le squadre tedesche. Basta guardare i nomi dei calciatori. Non so se qui in Italia lo Ius Soli si farà, ma sicuramente in Germania ha concorso al rinnovo del calcio“. L’uomo Pd affermava: “il calcio tedesco ha puntato molto sui vivai e sui giovani. Quella dell’Italia è stata una brutta sconfitta e bisogna voltare pagina. Però non basta cambiare l’allenatore, ma bisogna realizzare che si è consumato un ciclo. E’ necessario aprirne uno tutto nuovo. Vediamo come farlo. E io credo che l’esperienza tedesca possa essere di insegnamento”. Insomma, una bella gufata di Fassina visto le vicende attuali della Germania, battuta nettamente dalla mediocre Corea del Sud.