Germania, vittoria non convincente sull’Ucraina: qualità decisiva

E’ la Germania a vincere nell’ultimo incontro odierno di Euro2016, valevole per il Gruppo C: sconfitta l’Ucraina col risultato di 2-0, goal dell’ex sampdoriano Mustafi e di Schweinsteiger. Chi si aspettava, però, una Germania dirompente e nettamente prevaricante è rimasto deluso. I tedeschi non hanno infatti esibito quella superiorità che, sulla carta, era netta rispetto ai rivali. Insomma, il successo è arrivato ma non certo a seguito del dominio territoriale che qualcuno aveva ipotizzato: fattore decisivo è stata la qualità maggiore dei Campioni del Mondo. Ha opposto ottima resistenza l’Ucraina, presentandosi anche più di una volta dalle parti della porta difesa da Neuer, puntualmente miracoloso: ha fatto difetto la mira, anche se il collettivo è da apprezzare. L’idea di assistere ad una manovra offensiva splendidamente organizzata da parte dei tedeschi non ha trovato, alla resa dei conti, riscontro concreto. E dire che, solo a leggere i nomi della batteria di attaccanti schierata da Low, c’era da immaginare chissà quale debacle per gli ucraini. Ma così non è andata e se oggi non stiamo a commentare un pareggio è anche merito del miracoloso e fortunoso salvataggio firmato da Boateng nella prima frazione di gioco e, soprattutto, delle prodezze firmate dall’estremo difensore teutonico.

La prima squadra ad andare vicina al vantaggio è stata proprio l’Ucraina: al 5′ un bel tiro di Konoplyanka ha trovato imperiosa opposizione nella puntuale parata di Neuer. Al 19′ sono stati però i tedeschi a portarsi in vantaggio: calcio di punizione battuto con il contagiri da Kroos ed incornata perfetta di Mustafi. Al 27′ occasione clamorosa per la squadra allenata da Fomenko: un prodigio di Neuer ha però impedito a Khacheridi di trovare la rete del pari. Al 30′ è stato Khedira a presentarsi a tu per tu con Pyatov, finendo col farsi ipnotizzare e sparandogli addosso il pallone del potenziale raddoppio. Al 37′ è arrivata la chance più clamorosa per l’Ucraina di raggiungere il pareggio: pallone vagante in mezzo all’area di rigore che Boateng, nel tentativo di rinviare, per poco non ha messo nella propria porta. La sfera, però, non ha oltrepassato la linea. Ed un goal lo ha invece segnato, al 39′, Fedetskiy, vedendoselo però annullare per fuorigioco.

Nella ripresa il primo a cercare la segnatura è stato Kroos: gran tiro dalla distanza che è andato solo a sfiorare l’incrocio dei pali, minuto 52′. Al 57′ ci ha provato su punizione Rakitskiy, trovando un sempre reattivo Neuer sulla propria strada. Poco dopo Khedira ha fatto partire un siluro dalla distanza su cui abile è stato Pyatov. Al 75′, invece, è stato Muller a tentare di chiuderla, anche lui con un tiro da fuori area: ancora abile l’estremo difensore ucraino. All’87’ Ozil ha sfiorato il raddoppio, ma poco dopo Mustafi ha rischiato l’autogoal per un’incomprensione con Neuer: a togliere le castagne del fuoco di nuovo Boateng. Per l’Ucraina, oltre al danno di non aver saputo pareggiare, la beffa di aver subito la seconda rete: Schweinsteger, subentrato da poco, al 92′ ha fissato il risultato sul 2-0. Insomma, la Germania non ha pienamente risposto alle attese che si erano create, alla vigilia del torneo, sul proprio conto. E’ apparsa anche un po’ stanca e, soprattutto, confusa in avanti. Tuttavia viene da pensare che, qualora i tedeschi dovessero registrarsi meglio, rischiano di vincere a mani basse l’Europeo. L’Ucraina può recriminare per non aver ottenuto quanto, in realtà, avrebbe probabilmente meritato. Di questo passo, però, Kovalenko e compagni possono tranquillamente giocarsi il passaggio del turno: importante sarà acquisire concretezza.