Giunto in Italia accompagnato dalla fama di non essere un attaccante prolifico, Gervinho nelle prime sei giornate di campionato ha contribuito con i suoi gol, tre fino al momento, a lanciare la Roma in cima alla classifica. Domenica sera contro il Bologna l’ivoriano acquistato in estate dal club giallorosso, che ha versato nelle casse dell’Arsenal otto milioni di euro, è stato autore di due reti, una più bella dell’altra. Al termine del match ha manifestato la sua esaltazione: “Con questo spirito di squadra siamo tra i più forti d’Europa. Chiaramente si vede che le cose stanno andando bene. Quello che facciamo durante la settimana si vede sul campo, tutto è iniziato bene”. Finita la partita, è stato raggiunto negli spogliatoi da Ben Johnson. L’ex sprinter ha salutato, oltre a lui, anche De Rossi e Totti. La sua scarsa vena realizzzativa ai tempi dei Gunners aveva provocato ironie ed offese da parte della tifoseria del club londinese. Una situazione paradossale se confrontata con il rendimento che sta garantendo in questo inizio di stagione, talmente di alto livello da fargli meritare un posto tra i titolari negli ultimi tre incontri. Del resto, Rudi Garcia ne conosceva le qualità meglio di ogni altro avendolo allenato ai tempi del Lille quando il 26enne pilastro della Nzionale ivoriana ha toccato la sua quota massima di marcature in una stagione, 15 nel campionato 2010/2011. Quell’anno la squadra conquistò Ligue 1 e Coppa di Francia.
Gervinho esaltato dalla Roma: “Siamo tra i più forti d’Europa”