Una lunga squalifica per il calcioscommesse. Tredici mesi che gli sono costati un anno di inattivita’ e il Mondiale con il Belgio, ma al di la’ della sosta forzata, Jean-Francois Gillet, ha vissuto un periodo “da dimenticare, nel buio piu’ totale, perche’ per me questo significa stare lontano dai campi da calcio e non poter fare quello che ho sempre fatto. Adesso, pero’, eccomi qua dopo questa bruttissima annata – dice l’ex portiere del Bari al sito internet del Torino -. Volto pagina e voglio parlare solo del presente e del futuro, su quello che e’ successo e’ stato detto fin troppo e se n’e’ parlato anche male, ora riparto per un’altra vita, torno a vivere, a respirare un’aria buona. Devo ringraziare mia moglie, mio figlio, persone importantissime per me, ma pure i miei avvocati che anche sul piano umano sono stati fantastici, il mio grazie va anche al Toro che mi e’ sempre stato vicino. Adesso eccomi qui anche grazie a tutte queste persone. Sono pronto a dare il massimo e a tornare ai miei livelli”. A consolarlo, almeno in parte, le ottime prestazioni della sua squadra che ha conquistato l’Europa League al termine di un grande campionato. “L’anno scorso ho visto un grande Toro, c’e’ da fare i complimenti a tutti quanti, al presidente, al direttore, al mister e ai giocatori, hanno fatto tutti un’annata strepitosa e c’e’ da tirarsi giu’ il cappello davanti a loro”.
Un grande Toro che non ha sorpreso Gillet. “Conosco bene Ventura, ci lavoro da tanti anni, inoltre conoscevo la programmazione della societa’ che intendeva crescere dopo anno, hanno rispettato i piani, hanno conquistato l’Europa League alla grande e con merito”. Tra i pali lo ha sostituito il suo amico e collega Padelli. “Lo conosco da 5 anni, e’ un signore, una gran persona e un grande giocatore, ha fatto benissimo, si e’ meritato la conferma e il rinnovo, ma hanno fatto tutti bene ed e’ giusto che si ora possano giocare l’Europa League”. Gillet chiude ringraziando anche i tifosi: “non mi hanno fatto mai pesare la mia situazione, sono sempre stati gentili con me e per questo li ringrazio”.