Nel pareggio ottenuto dalla Juventus contro il Borussia Monchengladbach, la notizia più importante e più bella è stata il ritorno in campo di Stephan Lichtsteiner. Il terzino svizzero ha giocato tutta la partita ed è riuscito anche a segnare il suo primo goal europeo, una rete che difficilmente dimenticherà e che è servita per scacciare definitivamente tutti cattivi pensieri che hanno attraversato il giocatore durante l’infortunio.
“Ho avuto paura di non tornare a giocare, sì”, questa la confessione di Lichtsteiner nella zona mista del Borussia-Park, al termine del match contro i tedeschi. “Prima dell’operazione ho pensato anche a questo. Ma la mia famiglia e i tifosi mi hanno fatto sentire il proprio affetto, e non sto parlando soltanto degli juventini ma anche di quelli delle altre squadre. Per me è stata una cosa importantissima”.
Qualcuno, però, non ha preso bene il suo ritorno: stiamo parlando della figlia di Lichtsteiner, Kim di soli 5 anni: “Non penso abbia capito quello che è successo, ma mi vedeva sempre a casa ed era contenta. E quando le ho detto che sarei dovuto andare via non l’ha presa benissimo… Io ho dovuto spiegarle che dovevo tornare a giocare a calcio”.
Tornando a parlare della sua partita contro il Borussia Mochengladbach, Lichtsteiner ammette: “Devo dire che è andata bene. Dovevo assolutamente farmi trovare pronto, anche se ovviamente non potevo essere al 100%. Non potevo tirarmi indietro”.