Protagonista di una video intervista realizzata da SportWeek, Giovanni Fabbian, centrocampista del Bologna, cresciuto nell’Inter, si è raccontato a 360 gradi.
Dall’Inter al Bologna, passando per la scelta del ruolo che ricopre in campo. Nell’intervista di Fabbian c’è spazio anche per una bellissima parentesi legata all’esperienza vissuta nel 2022-23 a Reggio Calabria.
Fabbian, la normalità ed il ruolo in campo
“Sono un normalissimo ragazzo di 21 anni che ha la fortuna di fare quello che gli piace da sempre. E cerco di godermela nella maniera più naturale possibile“, ha affermato.
“Sono partito attaccante, poi terzino e difensore centrale. Ho giocato un po’ in tutti i ruoli, tranne quello del portiere. Anzi, sì, una volta sola: al primo tiro presi gol, e per colpa mia. Dissi subito basta. A centrocampo mi hanno spostato che avevo 13 o 14 anni: ero cresciuto parecchio in statura e decisero che quello sarebbe stato il mio ruolo“,ha aggiunto.
L’esperienza a Reggio Calabria
“Fantastico. Bellissimo. Inzaghi mi ha fatto giocare, mi ha regalato parecchi preziosi consigli, ha speso pubblicamente parole buone nei miei confronti. Ci sentiamo ancora“, ha affermato Fabbian.
“La gente di Reggio Calabria è indescrivibile, hanno un cuore e una bontà mai vista finora. Mi ha segnato. Cerco di portarmi dentro questa cosa, sono persone che ti danno tutto quello che hanno, e quindi poi anch’io da quell’esperienza ho imparato che posso farlo con le persone che conosco. E’ stata un’esperienza che non dimenticherò mai. La proprietaria della casa dove vivevo ogni weekend mi faceva trovare i pasticcini in casa, quando ho compiuto gli anni mi ha fatto trovare una torta con la mia faccia con la maglia della Reggina, è incredibile, è un’esperienza che porterà sempre dentro di me“, ha aggiunto il giovane calciatore, che ha rivelato di ispirarsi a Zlatan Ibrahimovic.
Il Bologna ed un ritorno all’Inter
“Quali sono i difetti che mi ha elencato Thiago Motta? Eh, sono cose tra noi due e tra noi due devono restare. Però è vero che, alla nostra prima telefonata, mi chiarì in cosa secondo lui avrei dovuto migliorare“, ha aggiunto Fabbian.
“Siamo una squadra che cerca sempre di trovare la soluzione per uscire dalla propria metà campo con la palla a terra: è una scelta che presuppone l’assunzione di responsabilità. È bello giocare nel Bologna ed è bello vederci giocare“, ha proseguito.
“Tornare all’Inter? Per un giovane l’importante è giocare, con la possibilità di sbagliare”, ha concluso.