“Non e’ un segreto, E’ stato il giorno piu’ bello della mia carriera fino ad oggi. Una gara incredibile, soprattutto i primi 45′. Battere la Juve, la squadra piu’ forte del campionato, segnare due gol a Buffon, il miglior portiere di sempre, tutto in una partita. Da non crederci”. Cosi’ l’attaccante del Genoa Giovanni Simeone, figlio del Cholo attuale allenatore dell’Atletico Madrid, racconta a Marca l’emozione per la doppietta segnata alla Juventus ed in particolare a Buffon che ha permesso alla squadra di Juric di battere la capolista. Una doppietta in qualche modo gia’ prevista da papa’ Simeone. “Prima della gara contro la Juve ho parlato con mio padre e mi ha detto ‘Figlio mio, segnerai anche tu’. Era sicuro che avrei segnato. Quando l’ho sentito dopo la gara, entrambi non credevamo a quanto era successo” ha raccontato Simeone jr.

“Con mio padre parliamo molto, mi sembra normale tra padre e figlio e parliamo molto anche di calcio. Quello che mi dice e’ che in questo sport bisogna lavorare molto, essere sempre al massimo per imparare e migliorare. E cerco di seguire quel consiglio. Perche’ il Genoa? E’ stato molto facile scegliere dopo aver parlato con il presidente Preziosi, con l’allenatore Ivan Juric e con il capitano Nicolas Burdisso. Mi hanno fatto sentire molto importante. L’accoglienza dei tifosi e’ stata grande, mi hanno fatto sentire uno di loro dal primo minuto”. Simeone spiega la difficolta’ di giocare in serie A. “Giocare in Europa e’ stato uno dei miei sogni fin dall’infanzia, anche se in serie A e’ molto complicato soprattutto per noi attaccanti. Si tratta di un campionato con molti giocatori stranieri e con esperienza. Il primo gol contro il Pescara? Incredibile anche perche’ segnato sotto la curva dei nostri tifosi. Ho capito che che avevo segnato perche’ ho improvvisamente sentito il boato del Ferraris e visto i miei compagni correre verso di me. Cosi’ mi sono reso conto di aver segnato il mio primo gol con la maglia del Genoa”. (ITALPRESS).