“Giù le mani dalla Sampdoria”. Si conclude così una lunga lettera pubblicata sul sito blucerchiato, con la societa’ guidata da Massimo Ferrero che vuole mantenere l’ambiente compatto dopo la dolorosa eliminazione dall’Europa League, le voci sull’esonero di Walter Zenga e l’arrivo di Antonio Cassano. “Amiamo la Sampdoria. Amiamo i suoi splendidi tifosi, uniti da una smisurata passione per quei meravigliosi colori che abbiamo il privilegio di rappresentare in tutto il mondo – scrive la Sampdoria -. Nel rispetto di questa passione, lavoriamo con tutte le nostre forze per dare sempre maggiore visibilita’ e solidita’ alla squadra e alla societa’, in un contesto competitivo non facile. Ogni nostra scelta e’ ispirata alla finalita’ di proseguire questo processo di consolidamento della societa’ e della squadra, e i fatti lo testimoniano: il pareggio di bilancio non e’ piu’ una chimera; l’investimento su giovani di valore e di prospettiva e’ un dato evidente; la riduzione della rosa a 25 unita’ e’ un risultato acquisito; l’acquisizione della gestione dello stadio e’ alle battute finali; l’ambizioso progetto ‘Next Generation Sampdoria’ e’ l’anima della nostra fede calcistica, e’ l’alleanza per la dovuta ricerca, valorizzazione e preparazione dei campioni del domani, ottimizzando cosi’ anche il nostro Settore Giovanile (complice di cio’ e’ l’imminente inizio della costruzione della nuova residenza delle formazioni giovanili); il Comune di Bogliasco ha sul tavolo la nostra richiesta di estendere la concessione del centro di allenamento, al fine di realizzare un centro sportivo moderno e all’altezza della squadra. Tutto questo in un solo anno dalla nostra gestione”.
“Questa – aggiunge la societa’ ligure – e’ la realta’ e di questi fatti e iniziative dovremmo e vorremmo parlare, specie con i mass media locali. Dobbiamo invece constatare che la quotidianita’ dell’informazione sembra essere particolarmente interessata alla spasmodica ricerca di cavilli e notizie fuorvianti, false, infondate, tendenziose e irrispettose, tutto cio’ al solo fine di mettere in cattiva luce la proprieta’ e la societa’. Si da’ risalto a notizie, apparentemente riconducibili all’esercizio del diritto di cronaca, ma che hanno il solo scopo di far passare un messaggio comunicativo caratterizzato da un taglio negativo e screditante, con il malcelato obiettivo denigratorio in tutte le sue componenti, aziendali e sportive, e di animare dibattiti o contrasti non costruttivi. Si utilizzano le sconfitte per accanirsi con inaudita gioia e inappropriata ironia contro scelte tecniche che hanno una loro motivazione oggettiva. Ci si arroga il ruolo di puerile censore e di non voluto giudice, con la presuntuosa prosopopea di rappresentare un’intera tifoseria, senza accorgersi che ormai si e’ in presenza di una stonata voce fuori dal coro, non sappiamo da chi ispirata. Si espongono fatti contrari al vero, si ricostruiscono vicende che nulla hanno a che vedere con la Sampdoria e con la sua attivita'”.
“In questo contesto di generale disinformazione, abbiamo assistito anche alla pubblicazione, non autorizzata, di documenti riservati, recuperati con mezzi sui quali preferiamo sorvolare – continua la nota -: che poi fossero documenti sbagliati rattrista ulteriormente, per il poco rispetto mostrato nei confronti della societa’ e di un suo giocatore. A questi signori vogliamo dire con forza: giu’ le mani dalla Sampdoria, perche’ noi andremo avanti con ancora piu’ fermezza e decisione, lasciando ai nostri legali il compito di tutelare i diritti e l’immagine della Societa’ e della squadra in tutte le sedi piu’ opportune”. “Solo cosi’ potremo far rispettare la Sampdoria che rappresenta un valore e un patrimonio dei tifosi, che non puo’ essere continuamente screditato da una certa stampa che non rappresenta ne’ i veri tifosi ne’ il valore agonistico di una societa’ di calcio. Lo sport – conclude la Samp – e’ il sale della vita, e ribadiamo a questi signori (chi vuol capir capisca): giu’ le mani dalla Sampdoria!”.