Le tensioni messe in mostra dal Catania nell’ultima gara casalinga contro il Livorno, hanno portato a numerose pesanti decisioni da parte del Giudice sportivo. Partiamo dal tecnico Rolando Maran, espulso dall’arbitro Bergonzi dopo essersi imbufalito per il penalty concesso al Livorno. La reazione è stata veemente, ma forse il buon Maran ha premeditato tale gesto per dare un po’ la scossa alla squadra che appariva spenta. In seguito anche il presidente Pulvirenti ha dato segni di follia, stavolta in senso positivo. Dopo il gol del pari infatti Pulvirenti si è esibito in un’esultanza molto appariscente, finendo dentro il terreno di gioco e costringendo Bergonzi ad un duro rimprovero verbale.
Ecco tutti i provvedimenti nel dettaglio:
– Ammonizione con diffida per mister Rolando Maran, per avere, al 27° del secondo tempo, contestato platealmente una decisione arbitrale.
– Ammonizione con diffida ed ammenda di 5.000 euro per Antonino Pulvirenti, per essere entrato, al 43° del secondo tempo, sul terreno di giuoco, esultando per la realizzazione di una rete da parte della sua squadra e per essere entrato senza autorizzazione, al termine della gara, nello spogliatoio arbitrale, rivolgendo al Direttore di gara espressioni irrispettose.
– Inibizione a svolgere ogni attività in seno alla FIGC, a ricoprire cariche federali e a rappresentare la società nell’ambito federale a tutto il febbraio 2014 ed ammenda di 5.000 euro per Pablo Cosentino, per essere entrato senza autorizzazione, al termine della gara, nello spogliatoio arbitrale, rivolgendo agli Ufficiali di gara un’espressione insultante.
– Squalifica per una giornata per Alessandro Musumeci (collaboratore), per avere, al 43° del secondo tempo, entrando sul terreno di giuoco, rivolto agli Ufficiali di gara espressioni ingiuriose; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale.