La Giustizia spagnola ha chiesto a Neymar nuovi documenti sui pagamenti del Barcellona

La Giustizia spagnola ha chiesto al calciatore brasiliano Neymar nuovi documenti sui pagamenti fatti dal Barcellona, in relazione alle retribuzioni variabili concordate, i rimborsi spese e i pagamenti diretti “motivati dalla residenza in Spagna del giocatore e dal suo entourage tecnico e familiare”. Invece, il magistrato Pablo Ruz ha sospeso la sua decisione di citare come testimone il padre di Neymar, affinché spieghi le fatture del 2013 corrispondenti alla riscossione del 5 percento delle commissioni sulle entrate di suo figlio e della società ‘N&N’, che ha riscosso 10 milioni di euro dal Barcellona. Il giudice ha spiegato che deciderà se citare il padre del giocatore in funzione delle dichiarazioni dell’ex presidente del Barcellona Sandro Rosell, l’uomo che lo ha acquistato per il club azulgrana. Anche Ruz ha chiesto al giocatore la data esatta nella quale il club deve pagargli 900.000 euro, per i diritti di immagine per la stagione 2013-2014. Ruz, che indaga sui ipotetici reati di appropriazione indebita, con Rosell come accusato, e frode fiscale, dove è sotto giudizio il Barcellona, per una ipotetica frode al fisco spagnolo, per l’ingaggio del brasiliano, di 9,1 milioni di euro, ha dato a Neymar dieci giorni per presentare tutti questi documenti. Inoltre, ha chiesto al Barcellona informazioni dettagliate sullo scostamento dei redditi dichiarati, in virtù della regolarizzazione volontaria che ha fatto il club per un importo di 13,5 milioni di euro.