Gli occhi di Ferguson, lo scatto della Juve: ecco Berardi, talento sbocciato su un campo di calcetto…

La Juventus ha definito per l’estate 2016 l’acquisto di Domenico Berardi: talento sbocciato in un campo di calcetto e soffiato allo United di Ferguson

Dicono abbia un carattere particolare, una testa ‘calda’ per dirla con un linguaggio giovanile. Che poi parlando con un classe 1994 non potrebbe essere altrimenti. Domenico Berardi è così, prendere o lasciare. E la Juventus sulla scelta da compiere non ci ha pensato neanche un momento, perché a quel carattere ribelle il ragazzo abbina un sinistro che incanta.

Sangue calabrese nelle vene e una partita di calcetto a farlo notare agli occhi del grande calcio: durante un viaggio a Modena per trovare il fratello studente universitario il ragazzino partecipa ad una gara tra amici a cui assiste anche un dirigente del Sassuolo. Segno del destino. Il neroverde nel futuro. Sinistro dopo sinistro, un dribbling dietro l’altro.

E le big che notano quel ragazzino che si sta mettendo in mostra in Serie B con la maglia del Sassuolo. Stagione 2012-2013, le prodezze di quell’attaccante esterno vengono segnalate anche Oltremanica e per far prendere un aereo addirittura a Sir Alex Ferguson vuol dire che le referenze sono davvero ottime. Ma la sorpresa che trova lo United è spiacevole: su Berardi ha messo già le mani la Juventus.

Paratici lo osserva, lo coccola, lo tratta e lo acquista: comproprietà con il Sassuolo. Il ragazzo continua la fase di crescita la Serie A si accorge di lui, con quei quattro gol che stendono il Milan e costano l’esordio ad Allegri. Scherzi del destino. Perché Berardi ieri è stato riscattato dal Sassuolo ma la Juventus eserciterà l’opzione di recompra per l’estate 2016. Tutto già stabilito. Poi le strade con Allegri si ricomporranno a Torino, e chissà se torneranno a parlare di quei quattro gol di quella fredda sera al Mapei Stadium. Una ‘’bravata’ costata cara, ma che ha regalato a Berardi (e ad Allegri) le chiavi della Juventus. Mica male.