Gli Usa perdono col Belgio, ma Howard è ugualmente eroe nazionale

Un fenomeno vero, che ha retto da solo la difesa degli Usa eliminati dal Belgio negli ottavi di finale. Tim Howard, numero uno degli Stati Uniti, è stato decisivo in almeno dieci parate. Gli attaccanti del Belgio si sono ritrovati di fronte un muro insuperabile. Il portiere, ex Manchester United ora all’Everton, è diventato un eroe sui social network. Dal Brasile agli Usa ha cominciato a fare tendenza. E’ stato ritratto sulle monete americane, oppure c’è chi lo vede adatto a ricoprire un incarico politico, esattamente come Ministro della Difesa. Oppure in grado di parare addirittura gli aerei che poi si sono schiantati sulle Torri Gemelle. Per Howard si trattava della seconda partecipazione al Mondiale dopo quello sudafricano. Nella Confederations Cup del 2009 ha vinto il guanto d’oro, come miglior portiere. Nel 2012 ha però compiuto l’impresa più grande: ha realizzato un gol in Premier con un rinvio che è rimbalzato, ha scavalcato il numero uno del Bolton e si è insaccato in rete.