“Frequentando Mancini in questi cinque mesi devo dire che, al di là delle qualità tecniche e professionali, ha dimostrato una grande sensibilità come uomo. E’ ambasciatore dell’Unicef, è sempre attento alle problematiche del mondo giovanile e ha dimostrato equilibrio, serenità e attenzione ai giovani e alla loro valorizzazione. Merita un premio importante come il Bearzot e io ne sono particolarmente felice“. Queste le parole del presidente della Federcalcio Gabriele Gravina durante la conferenza stampa nella quale è stato annunciato il nome del vincitore del premio Bearzot 2019, appunto Roberto Mancini.
“La commissione – prosegue Gravina – non ha trascurato le qualità degli altri due finalisti, Gattuso e Gasperini, ma credo che Mancini meriti questo premio. Roberto ha avviato con la federazione un percorso nuovo, di rilancio, acquisizione e conquista dell’entusiasmo di quei milioni di tifosi delusi e demoralizzati dagli ultimi eventi prima del suo arrivo. Il lavoro di Mancini è focalizzato non solo sui risultati, ma sui processi che portano a centrarli: noi abbiamo bisogno di entusiasmo e lui ha recepito perfettamente la nostra indicazione“.