Il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Milano ha sequestrato di beni, tra cui conti correnti e mandati fiduciari, per circa 55 milioni nei confronti di 5 persone tra cui l’imprenditore ed ex patron dell’Ancona Calcio Edoardo Longarini, gia’ finito sotto inchiesta ai tempi di Tangentopoli, nell’ambito di una indagine della Procura di Milano per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Le Fiamme Gialle hanno dato esecuzione a un provvedimento d’urgenza di sequestro preventivo per equivalente firmato dai pm Stefano Civardi e Bianca Maria Baj Macario. Contestualmente sono state fatte perquisizioni a casa degli indagati e presso gli uffici degli intermediari finanziari e gli studi di consulenza che hanno curato gli interessi patrimoniali e societari degli indagati. L’indagine milanese e’ nata dall’approfondimento di segnalazioni per operazioni sospette a carico del dirigente sportivo che risiede a Roma ma che, secondo gli accertamenti, ha parecchi interessi nelle Marche. Secondo quanto finora appurato Longarini, dopo aver avuto formale conoscenza, in seguito ad accertamenti fiscali, di una pretesa erariale di circa 176 milioni (di imponibile), si sarebbe fittiziamente spossessato di beni, attraverso articolati schermi fiduciari e trust, anche con il concorso di alcuni familiari, per un valore di 55 milioni, la cifra del sequestro per equivalente. E cio’ sarebbe stato architettato, questa e’ l’ipotesi, allo scopo di impedire la riscossione e quindi di saldare il conto con l’erario.
La Guardia di Finanza sequestra 55 milioni all’ex patron dell’Ancona