Guardiola tenta di frenare gli animi del City: “la Premier non è nostra”

“Le sconfitte arriveranno, sicuro. Per adesso siamo un’eccezione e cercheremo di esserlo il piu’ a lungo possibile ma tutte le squadre perdono delle partite, il record degli ‘invincibili’ appartiene a Wenger e alla sua grande squadra del 2004”. Pep Guardiola continua a volare basso nonostante il suo Manchester City stia dominando la Premier League con 16 vittorie e un pari in 17 partite. “L’importante e’ giocare sempre meglio, creare piu’ occasioni e concederne sempre meno. Quello che mi soddisfa e’ giocare bene”, sottolinea il tecnico catalano, che non esclude l’arrivo di un centrale a gennaio (“Kompany ha sempre problemi e non ha continuita’, a parte lui abbiamo solo Otamendi, Stones e Mangala”) e ammette: “io non giocherei in questo City, Fernandinho e’ molto piu’ bravo”. Domani, intanto, altro grande esame col Tottenham. “Il calcio inglese dovrebbe essere molto contento di quello che ha fatto Pochettino, la base della nazionale inglese e’ del Tottenham. Mi piace molto come giocano, cosi’ come mi piace come gioca il Chelsea, e ci sono molte cose che mi piacciono dello United, del Burnley. Tutte le squadre hanno delle virtu’ e il nostro compito e’ scoprire come batterle in campo”. (ITALPRESS).