“Il mio post di ieri? Molti non danno i giusti meriti a questi calciatori per quella che e’ la loro disponibilita’, la professionalita’, il lavoro che hanno sviluppato per questi colori, per questa maglia, la loro serieta'”. Luciano Spalletti spiega cosi’ quanto scritto ieri su Instagram (“Vedo molti dispiaciuti per questa prima sconfitta che tarda ad arrivare, come se pensassero che sia un incantesimo da spezzare per far tornare nuovamente il cigno un brutto anatroccolo”). “Devo difendere il lavoro della squadra, quando mi sento dire che ‘dipende dal palo, da quest’altro’, qualche volta bisogna prendere posizione. Io sono dalla parte dei miei calciatori e se dite qualcosa contro di loro, esco fuori”. Tornando alla gara di sabato contro la Juve, “non mi ha dato niente di nuovo, e’ come se avessi riguardato una foto che avevo gia’ nel telefono. Mi ha evidenziato le stesse certezze e riproposto le stesse difficolta’, dove noi dobbiamo lavorare insieme per migliorarci, e’ quel margine che serve per diventare ancora piu’ forti. Bisogna trovare la soluzione per quelle cose dove non siamo ancora al livello delle nostre potenzialita’. La partita con la Juve mi ha riproposto la faccia che conosco, molto bene, della mia squadra. Non abbiamo fatto la partita perfetta, c’e’ qualcosa che si puo’ migliorare e dobbiamo essere contenti che sia cosi’, significa che possiamo andare ancora piu’ in la’. Non so in che posizione possiamo arrivare ma sono convinto che a fine campionato non si dovra’ mettere tutto in discussione ma sapremo ben precisamente dove mettere le mani”. (ITALPRESS).
“Gufi e fogne”, Spalletti spiega il post polemico dopo Juve-Inter