Hall of fame, premiati grandi campioni da Maldini a Boniperti

L’unico assente, perchè impegnato domani in una partita, e’ stato Marco Van Basten. Per il resto c’erano tutti alla cerimonia della Hall of Fame del calcio italiano, riconoscimento istituito lo scorso anno dalla Figc e dalla Fondazione Museo del Calcio per celebrare le figure che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del nostro calcio, in differenti ruoli e in diverse epoche. Il primo a salire sul palco allestito nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, davanti ad un folto pubblico e in diretta Rai, e’ stato il presidente onorario della Juventus Giampiero Boniperti. ”Bisogna fare spazio ai giovani, gli anziani devono ritirarsi – ha esordito Boniperti facendo felice il sindaco di Firenze Matteo Renzi seduto in prima fila accanto a TrapattoniVenire a Firenze rievoca sempre bei ricordi e grandi sfide seppur in un clima di astio. Anche con la Roma sono sempre stati grandi partite, con Dino Viola eravamo amici, lui era un gentiluomo, ma le gare erano vere battaglie”. In dono al Museo del Calcio di Coverciano Boniperti, premiato dal presidente federale Giancarlo Abete, ha portato la prima maglia azzurra da lui indossata, nel ’47, contro l’Austria cui segno’ un gol. Tra gli applausi hanno poi sfilato gli ex arbitri Luigi Agnolin e Paolo Casarin che ha anche dato delle indicazioni per la nuova classe arbitrale: ”Per dirigere servono mente pulita, fischio giusto, passione per il calcio e rispetto per i giocatori”. Presenti anche Dino Zoff che ha regalato il pallone della finale europea del 1968 e Giovanni Trapattoni che, alla domanda di un giornalista, dice: ”I miei eredi? Conte, Montella che non e’ fiorentino ma e’ davvero in gamba, e Stramaccioni. Tutti i club in cui ho lavorato mi hanno regalato emozioni, dalla Juve al Salisburgo, senza eccezioni”. Per Van Basten ha ritirato il premio il presidente della Lega B Andrea Abodi e il presidente dell’Aic Damiano Tommasi. Grandi applausi hanno accolto Paolo Maldini accompagnato dalla moglie Adriana e premiato dal suo ex compagno di squadra e attuale vicepresidente federale Demetrio Albertini: ”Se tornero’ nel calcio? Ora sto facendo altro, se un giorno ci sara’ l’occasione vedremo, il calcio e’ sempre una mia grande passione”. Come cimelio l’ex capitano del Milan e della Nazionale ha portato la maglia del suo ultimo trionfo, nel 2007, al Mondiale per club. Riconoscimenti alla memoria infine per Angelo Schiavo, Concetto Lo Bello, Valentino Mazzola e Nereo Rocco anche se, per i tempi ristretti della diretta tv, non sono stati citati nel corso della cerimonia.