Nel giorno delle visite mediche di Gonzalo Higuain con la Juventus, è stato ufficialmente sancito il cosiddetto ‘tradimento’ da parte del calciatore nei confronti del Napoli… nulla di più assurdo ed inconcepibile. I tifosi partenopei, dai più illustri ai più ’comuni’, dai preti ai politici sino agli ultras più focosi, hanno espresso il proprio disprezzo nei confronti del Pipita. Tutti I commenti critici provenienti da Napoli e dintorni, hanno un comune denominatore: la parola traditore! E allora largo alle sciarpe bruciate, maglie strappate, cartelloni divelti e così via: tutti contro il TRADITORE.

Un’etichetta quella affibbiata al calciatore argentino, abbastanza incredibile tenendo conto di diversi aspetti. Innanzi tutto non si tratta di una bandiera della squadra campana quale potrebbe essere ad esempio Insigne, cuore napoletano che darebbe tutto per la maglia della propria città. Si sta parlando invece di un professionista, che si è comportato in maniera esemplare durante l’intera durata del suo percorso a Napoli, e che adesso ha deciso di cambiare maglia: scelta professionale. Inoltre il comportamento del tifoso assume contorni ancor più strani tenendo conto dell’estrema incoerenza da calciatore a calciatore. Un tesserato che gioca in maniera pessima DEVE essere mandato via a calci nel sedere, mentre un pari ruolo che si mette in mostra con una stagione fantastica e sceglie lui d’andar via è un traditore… qualcosa non torna in questo ragionamento contorto.
La storia è ricca di tali episodi, innumerevoli i calciatori passati dal Milan all’Inter e viceversa, celebri i casi di Figo in Spagna e Tevez in Premier League, passati il primo dal Real al Barcellona ed il secondo dallo United al City. Ovviamente le scusanti per i tifosi napoletani ci sono eccome. Si tratta, per i tifosi ragionevoli, di un momento di estrema rabbia, e non di un reale cattivo pensiero contro Higuain. Tornando con i piedi per terra dopo il primo momento di furia partenopea, si può etichettare il Pipita come un ‘semplice’ calciatore professionista. L’errore è stato quello di considerarlo una bandiera del Napoli, così come quello di definirlo un traditore. Higuain non è nè l’uno nè l’altro, è un calciatore… NORMALE.