“Dal 1989 mai nessun giudice ha condannato Maradona a pagare i fantomatici 40 milioni al fisco e che ad oggi per decisione della stessa magistratura italiana l’intera procedura di riscossione e debiti a carico di Maradona sono tutti, sia i pignoramenti che le intimazioni, per la prima volta dopo 25 anni, integralmente sospesi, per cui l’unica verità è che l’agente della riscossione fino alla fine del processo non può chieder più neanche un euro a Maradona”. Gli avvocati di Diego Armando Maradona Angelo Pisani e Angelo Scala, insieme ai commercialisti Massimiliano Toriello ed Enrico Carlomagno replicano in una nota ad Equitalia a proposito della vicenda fiscale legata all’ex fuoriclasse del Napoli. “La sentenza di rito, tra l’altro non definitiva, della terza sezione della Commissione Tributaria Regionale di Napoli, pubblicizzata da Equitali, ha solo dichiarato inammissibile al momento e per opera di un giudice, tra l’altro già ricusato per essersi precedentemente pronunciato sulla vicenda, un primo ricorso avverso l’estratto di ruolo senza entrare nel merito delle nuove difese di Maradona contro le intimazioni di pagamento del fisco e senza pronunciarsi sull’intervenuto condono – si legge ancora – Ad oggi nessuna sentenza di merito conferma il vantato e mediatico debito di Maradona nei confronti del fisco italiano e presto, molto presto, a seguito dei nuovi giudizi civili , penali e tributari proposti nell’interesse di Maradona verrà fuori l’unica verità, quella che risulta evidente dalle carte”
I legali di Maradona: “Equitalia non può più chiedere neanche un euro a Diego”