“Uru…bye, la Coppa va troppo bene!”. La sconfitta di ieri dell’Uruguay contro il Costa Rica, nel suo match d’esordio nel Mondiale 2014, è stata celebrata anche con considerazioni del genere dai ‘media’ brasiliani. Subito dopo il fischio finale, su Sport Tv che ha trasmesso la partita, i commentatori in studio avevano fatto rilevare che “la Celeste che ci ha tolto il titolo nel 1950, ha cominciato il suo secondo Mondiale brasiliano, 64 anni dopo, nel modo peggiore, con una sconfitta vergognosa”. E questa mattina, alle otto e mezza ora di qui, quasi come una catarsi liberatoria, la stessa emittente ha mandato in onda le immagini del gol decisivo di Ghiggia al Maracanà nel 1950, con l’urlo disperato del radiocronista che commentava la partita. Sembra quasi tracimare questa voglia di scacciare l’incubo del Maracanazo, anche se proprio in questi giorni va forte in tutto il Brasile un film che racconta la storia di Obdulio Varela, il capitano di quella Celeste, e lo ripropone mentre consola i tifosi brasiliani affranti nei bar di Rio de Janeiro, durante quella nottata che avrebbe dovuto essere trionfale e invece annegò in un mare di lacrime, mentre lui, Obdulio si chiedeva “come ho potuto fare una cosa del genere a gente così buona?” Viene poi ricordato come ogni tocco di palla dei calciatori del Costa Rica sia stato salutato al pubblico del ‘Castelao’ con una serie di olè che hanno zittito la vasta rappresentanza di supporter arrivati da Montevideo e che erano riusciti a far entrare nello stadio di Fortaleza alcuni striscioni con la scritta ‘Maracanazo 2′, esposti ma poi ritirati dopo che Cavani e compagni sono andati sotto per 3-1. Così ora sui social network dilaga l’ironia, con l’ormai celebre foto del fantasma in maglia celeste aggiornata con la scritta “Sei vecchio!”. Postate anche numerose immagini dell’opera di Andy Warhol con il barattolo della zuppa Campbell, in onore del match-winner che ieri ha steso gli uruguayani. Secondo l’ex centrocampista della Selecao e della Lazio Joao Batista, oggi apprezzato commentatore e ieri al lavoro proprio su Uruguay-Costa Rica, “senza dubbio è stata una sorpresa: ne abbiamo dette tante sulla storia dell’Uruguay in Brasile, ma se hai dei grandi giocatori che non ti funzionano, ecco che può succedere l’inaspettato. E non credo che a molti miei connazionali sia dispiaciuto…”. Della stessa idea Leo Junior, in questi giorni impegnato con il suo gruppo musicale, oltre che commentatore tecnico in televisione. “E’ una sorpresa, ma non so quanto ci dispiaccia”, ha detto l’ex idolo granata. Intanto tutti sottolineano che la prossima sfida della Celeste, quella di San Paolo contro l’Inghilterra, è già quasi una finale perchè chi perde va a casa. E se succedesse agli uruguayani nessuno qui si strapperebbe i capelli, anche se complessivamente la selezione allenata da Tabarez è vista con simpatia per via di gente come Forlan e Lugano che sono apprezzati per via del loro passato nel ‘Brasilerao’. Ma sono troppi i ricordi negativi che l’Uruguay si porta dietro, ed ecco perché, a questo punto, nel paese del “Mondiale dei Mondiali”, come l’ha definito Dilma, si tifa più che mai Italia e Costa Rica.
I media brasiliani si vendicano del Maracanazo: “Uru..bye!”