Ibrahimovic spegne 35 candeline: ecco le sue 10 frasi celebri!

Compleanno Ibrahimovic - L'attaccante svedese compie oggi 35 anni e nel corso della sua carriera di frasi bizzarre ne ha dette: ecco le 10 più celebri

Compleanno Ibrahimovic – Il tempo passa per tutti e anche per Ibrahimovic è arrivato il momento di spegnere ben 35 candeline. Lo svedese però non è preoccupato di invecchiare in quanto un po’ di tempo fa aveva dichiarato: “sono nato vecchio e morirò giovane”.

Zlatan, al momento, non sembra sentire l’età e in campo lo dimostra ampiamente. Anche nella sua nuova avventura al Manchester United Ibra si è già rivelato determinante nonostante i ‘Red Devils’ stanno attraversando un periodo complicato. La carriera dello svedese è stata quasi perfetta, ricca di goal e di titoli, l’unica pecca? La mancata vittoria della Champions League e del Pallone d’Oro, ma per questi due trofei c’è ancora tempo, d’altronde Totti insegna che si può giocare fino a 40 anni e oltre, a discreti livelli.

Compleanno Ibrahimovic – le 10 frasi più celebri

10. Quando alla richiesta di restare a Parigi gli chiesero cosa potesse fargli cambiare idea: “Se Parigi rimpiazzasse la Tour Eiffel con una mia statua rimarrei di sicuro. Qui mi vogliono bene. Certo, ma non credo che possano rimpiazzare la Tour Eiffel con una mia statua” .

9. Quando un cronista gli chiese: «chi vincerà gli spareggi per la Coppa del mondo?», la risposta dello svedese fu: «Solo Dio sa». Il giornalista ironicamente aggiunse: «è un po’ difficile chiedere a lui». La risposta perentoria di Ibra è abbastanza  arrogante: «perché? È davanti a te, adesso».

8. «Se prendi me, compri una Ferrari. Se guidi una Ferrari, devi metterci la benzina migliore, poi prendi l’autostrada e affondi il gas. Guardiola invece in questa macchina ha messo del diesel e l’ha usata per un giretto in campagna. Avrebbe dovuto comprare una Fiat».  Ibra contro Pep Guardiola.

7. «È vero, non so molto dei calciatori di questo campionato, ma sono sicuro che loro sanno molto di me». Ibrahimovic dopo il passaggio al Psg e quindi alla Ligue 1 nel 2012.

6. Dopo il rigore sbagliato a Cesena: “Rientrai in spogliatoio incazzato nero. Spaccai un tavolo nello stanzino dell’antidoping. L’addetto mi disse qualcosa e io risposi: “Buono o fai la fine del tavolo”.

5. Un giornalista, intervistando il ragazzo ormai pronto ad andare, gli chiede, speranzoso, come intende presentarsi ai suoi nuovi compagni, come intende entrare nello spogliatoio dell’Ajax. La risposta lo spiazza: “Io sono Zlatan, e voi chi diavolo siete?”

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4. Il rapporto tra Ibrahimovic e Mino Raiola è sempre stato stretto e profondo. Ecco, diciamo che però le cose non erano iniziate alla grandissima, visto che la prima impressione che lo svedese ebbe di Raiola, quando questo gli si parò davanti, non fu proprio alla Ibra “Raiola? Mafioso, ciccione e pizzaiolo. La prima volta che lo vidi pensavo fosse uno scherzo”.

3. Al suo arrivo all’Inter nel 2006: “L’Inter era divisa in gruppetti, argentini di qua, brasiliani di la’. Li odiai fin da subito. Mi rivolsi a Moratti parlando chiaro: “Dobbiamo rompere questi dannati clan. Non possiamo vincere se lo spogliatoio non è unito”.

2. Nel 2001, quando ancora giocava nell’Ajax, Ibrahimovi? sfidò il Liverpool in una partita amichevole, deliziando il pubblico dell’Amsterdam Arena con un dribbling strepitoso su Stephane Henchoz. Lo svedese commentò così la giocata: «All’inizio andai a sinistra e lui fece lo stesso; poi andai a destra e lui fece come me. Poi tornai ancora a sinistra e lui andò a comprarsi un hot dog».

1.”Wenger mi aveva offerto un provino all’Arsenal. All’inizio volevo farlo, ma alla fine dissi di no. Zlatan non fa provini”.