“Maledetto Zeman” ( libro di Andrea Corti -Editori Internazionali Riuniti) racconta i momenti fondamentali della carriera dell’allenatore boemo prendendo spunto da sei partite disputate dalle sue squadre. Dall’agile penna dell’autore emerge la filosofia calcistica zemaniana, in base alla quale il risultato non è il principale obiettivo ma semmai la conseguenza di un gioco piacevole e divertente. Per questo, ma non solo per questo, i calciofili nostrani sono da tempo divisi in due schiere opposte: chi “ama” e chi “odia” Zeman. Tra i primi vanno annoverati tutti i sostenitori delle squadre da lui allenate, che hanno continuato a seguirne il percorso anche dopo la fine del rapporto con la loro società. Poi ci sono quelli a cui piace in quanto dice sempre quello che pensa e pensa sempre quello che dice. Per chi lo ama Zeman è un “maledetto” perché se hai avuto la fortuna di vedere giocare una sua squadra, quando immagini l’essenza del calcio-spettacolo non puoi non pensare a lui. Ed è ancora un “maledetto” in quanto, dopo un’assenza più che decennale dal calcio che conta, non è mai stato dimenticato perché si è sempre proseguito a parlare e scrivere di lui come se rappresentasse comunque una presenza costante in questo sport.
Il primo incontro fondamentale è l’esordio del Foggia dei miracoli contro l’Inter a S. Siro nel 1° turno della serie A 1991/92. Da qui parte la favola di Zemanlandia, con la squadra pugliese autentica rivelazione del campionato per il suo gioco frizzante e spettacolare. In seguito alla guida della Lazio il boemo sarà ancora protagonista: nel campionato 1994/95 finisce secondo alle spalle della Juventus, dopo entusiasmanti prestazioni come l’8-2 interno alla Fiorentina, partita su cui si sofferma l’autore. Altri momenti importanti di Zeman sono quelli scanditi dalle partite della stagione 1998/99 contro Juventus e Lazio, alla guida della Roma sua nuova creatura. Poi Zeman risorge sulla panchina del Pescara 2011/12, che vince il torneo di B grazie ad un gioco scintillante interpretato da giovani calciatori sapientemente addestrati. La promozione arriva con una giornata d’anticipo il 20 maggio 2012 a Marassi contro la Samp battuta per 3-1. Quindi la nuova proposta che non si può rifiutare: quella della Roma, antico amore. Riparte, dopo un’annata difficile, la rifondazione della squadra giallorossa. E i risultati non tardano: supremazia e risultato (3-1) al Meazza contro l’Inter alla 2° giornata. Il libro si occupa poi nell’ultimo capitolo della disposizione tattica preferita da Zeman (4-3-3) indicandone, per ogni formazione da lui allenata dal Parma 1987/88 alla Roma 2012/13, tutti gli interpreti in campo.
A cura di Massimo Girgenti http://calciostatistiche.typepad.com/calciostatistiche/2014/01/il-calcio-di-zeman.html