Il campionato è sinonimo di polemica: è ora di pensare alle soluzioni

Il campionato di serie A è tra i meno seguiti al mondo

Ci si lamenta del fatto che nessuno va più allo stadio, che le nostre partite non vengono seguite ed il nostro campionato ha perso l’appeal di un tempo. Le cause le conoscono tutti: calcio troppo difensivo, pubblico troppo “cattivo” che non dà spazio alle famiglie, e soprattutto polemiche. Sarebbe forse ora di iniziare a trovare alcune soluzioni a queste cause. Per evitare i processi post-partita basterebbe utilizzare la tecnologia, almeno per quanto riguarda i “gol non gol”.
Il caso di ieri, con protagonista Rami nel corso di Milan-Udinese, è emblematico. Nonostante i numerosi replay da tutte le angolazioni non si è riuscito a capire se la decisione presa dal direttore di gara è stata giusta o sbagliata!
Poche settimane fa, in Inghilterra, nel corso di Liverpool-Chelsea, è stato assegnato un gol ai blues che nemmeno loro pensavano di aver fatto, grazie all’aiuto della “goal technology”, un sistema che prevede l’avviso all’arbitro, ogni volta che la palla varca interamente la linea di porta.

Da Galliani a Mancini: quante polemiche senza senso

Addio polemiche. Sarebbe molto più bello. Invece no, dicono. Il calcio è anche questo, dicono. Ma non è così! Lichtsteiner si lamenta dell’espulsione, Pozzo fa a pezzi Valeri, addirittura Galliani ha il coraggio di sparlare delle giacchette nere dopo una giornata a lui favorevole come quella di ieri, Mancini fa ironia sterile su un arbitro che non ha sbagliato nulla. Insomma, bisogna trovare il modo per far abbassare i toni. Il calcio è uno sport, prima di tutto!