Il “caso Berardi” ed il codice etico di Conte: vogliamo calciatori, non chierichetti!

Il codice etico di "Prendelliana" memoria, sta influenzando anche il Ct Antonio Conte: nuovi provvedimenti contro Berardi?

Il primo tempo di Genoa-Sassuolo, gara della tredicesima giornata di Serie A, è stato caratterizzato dalla doppia espulsione di Berardi e Perotti. Per l’attaccante degli emiliani si tratta dell’ennesima condotta ‘rivedibile’, ed ora rischia seriamente di giocarsi ogni chance di convincere Conte a portarlo con sé in Nazionale. Ma è giusta l’applicazione dell’ormai tanto chiacchierato codice etico? La storia dice di no! La Nazionale di Prandelli che tanto ha sostenuto tale teoria comportamentale, non si può certo dire che abbia tratto benefici: risultati pessimi e gruppo sfaldato, come dimostrano le parole di Buffon nel post eliminazione dal Mondiale. Dunque, se i precedenti sono così nefasti, perchè tornare ad utilizzare tale codice? Inoltre un’altra domanda sorge spontanea: cerchiamo calciatori d’alto livello o chierichetti? A nostro parere il Ct dovrebbe dare maggior importanza a quanto fatto sul terreno di gioco, e le qualità di Berardi sono indubbie.

Il calciatore del Sassuolo è stato protagonista di diversi casi molto discussi, ma va sottolineato un aspetto molto importante. Berardi ha avuto sempre ‘problemi’ con gli avversari, ma è amatissimo dai compagni di squadra, che lo sostengono e lo difendono a spada tratta come confermato ai nostri microfoni da due pilastri come Missiroli e Acerbi. Insomma, non un calciatore che rovina gli equilibri del gruppo, ma uno che si fa ben volere anche per le sue eccellenti prestazioni alla domenica. Dunque diciamo virtualmente sì alla convocazione di uno dei talenti più floridi che il nostro calcio sta mettendo in mostra negli ultimi anni. In un ipotetico 4-3-3 azzurro, Berardi ed Insigne larghi rappresentano al momento quanto di meglio il nostro calcio possa mettere in campo.