Il Catania ha comprato 5 partite… ma qualcuno le avrà vendute allora?

Arrestati il Presidente, il vice e altri dirigenti del Catania, altri cinque club rischiano grosso

La Polizia ha eseguito sette ordinanze di custodia cautelare nei confronti di dirigenti del Catania che avrebbero comprato alcune partite del campionato di calcio Serie B appena concluso, per consentire alla squadra di vincere ed evitare cosi’ la retrocessione. L’inchiesta e’ coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Catania. I dirigenti arrestati sono accusati, a vario titolo, di frode in competizioni sportive e truffa: avrebbero comprato le partite alterando cosi’ i risultati degli incontri della squadra etnea e l’esito stesso del campionato. Ci sono anche il presidente, Antonino Pulvirenti, il suo vice Pablo Cosentino e l’ex direttore sportivo del Catania Daniele Delli Carri, tra gli arrestati dalla Polizia di Stato nell’inchiesta su presunte gare comprate.

Il Catania verrà punito per responsabilità oggettiva, si va dalla penalizzazione di uno o più punti in classifica alla retrocessione all’ultimo posto o l’esclusione dal campionato di competenza. Il club siciliano dovrebbe ripartire dalla Lega Pro con una nuova proprietà: la squadra che dovrebbe prendere il posto del Catania è l’Entella, retrocesso dopo la sconfitta ai playout contro il Modena.

E le altre squadre?

Nel mirino sono finite cinque partite del campionato di Serie B, in tutte le gare è coinvolto il Catania. Le gare sono state “comprate” dai siciliani e quindi conseguentemente sono state “vendute”, a rischiare non è solo il Catania ma anche altri cinque club, i nomi delle squadre verranno resi noti nella conferenza stampa delle 11.