Il declino di Mudingayi: “Ora pago per giocare, è come se avessi un sortilegio”

Mudingayi, lo scorso anno a Cesena, non riesce ad avere un contratto per tornare e giocare e si dice incredulo per questa situazione

Tra i tantissimi stranieri che hanno calciato i campi di Serie A negli ultimi venti anni, uno di quelli che, pur senza strafare, ha comunque fatto il suo è Gaby Mudingayi, centrocampista belga classe 1981. Nato a Kinshasa, in Congo, e nazionale belga, con 17 presenze all’attivo, Mudingayi ha giocato per Torino, Lazio, Bologna, Inter e, dallo scorso febbraio a giugno, per il Cesena. Proprio quella in terra romagnola è stata la sua ultima esperienza da calciatore professionista. Poi, il nulla, come spiegato dal diretto interessato ai taccuini de ‘La Capitale’, quotidiano belga: “Due anni fa ero titolare all’Inter, adesso non mi vuole più nessuno. Io non capisco perché stia accadendo ciò, posso giocare ancora due anni eppure non mi chiama nessuno. C’era stata una proposta per giocare un anno in India in cambio di 100.000 euro, non se ne è fatto più nulla. Capisco di avere avuto qualche problema fisico nel mio periodo all’Inter, ma poi mi sono completamente ripreso“. Il belga ha poi continuato: “La gente mi ferma e si dice incredula per il fatto che nessuno mi chiami per giocare, è come se avessi un sortilegio addosso. Mi sono ridotto che, per giocare, devo pagare, affittando un campo da calcio. Eppure pochi mesi fa, a Cesena, ho giocato 9 partite risultando spesso il migliore in campo“. Mudingayi ha quindi concluso: “Adesso vivo a Formia, mi alleno da solo ed attendo una chiamata. Non voglio andare in pensione e non è neppure vero che ne faccio un problema di soldi. Voglio solo tornare a giocare seriamente a calcio“.