Anche se la serie B non è ancora giunta al termine, in casa Frosinone, dopo la sbornia per i festeggiamenti, si pensa al futuro che si chiama Serie A.
Il presidente Maurizio Stirpe, che da 13 anni guida il club dopo un lungo governo del padre, ha le idee chiare per il futuro della squadre: l’idea per tenere il Frosinone in A anche l’anno prossimo passa da un piano di sviluppo tutt’altro che rivoluzionario, ma nel segno della continuità e della politica di “un passo alla volta”. Per questo la squadra non sarà rivoluzionata con un blocco di gente che viene dalla Serie A, ma rimarrà la stessa.
La squadra per la prossima stagione sarà corretta solamente con gli elementi “giusti”, che verranno in gran parte dalla giovanili del club. Tante conferme quindi, a cominciare dal tecnico, quello Stellone autore del doppio salto dalla Lega Pro alla A.
Altro argomento molto importante è lo stadio. Il “Matusa” sarà demolito, anche se il Frosinone – scrive il Corriere della Sera – potrebbe comunque giocare lì i primi mesi di Serie A grazie ad una deroga sugli stadi riservata ai capoluoghi di provincia. Nel frattempo la società farà tutto il possibile per completare il “Casaleno“, un impianto che da 42 anni è solamente un eco-mostro, che la famiglia Stirpe vuole rendere finalmente utilizzabile: dovrebbe avere 16.500 posti tutti al coperto entro il 2015. E il Frosinone guarda anche oltre: sarà creato un centro tecnico a Ferentino, che verrà forse ribattezzato “Frosinello”.