Il Genoa è una polveriera, una pentola a pressione pronta ad esplodere. A dire il vero la situazione tra la piazza ed il presidente Preziosi è naufragata già da tempo, ma ancora non è stata trovata una soluzione adatta al futuro del club. Il tanto criticato patron ha dichiarato di voler vendere la società, ma per adesso tutto sembra tacere in tal senso. I tifosi nel frattempo fremono, sperando in una nuova proprietà più presente. E’ questo uno dei tanti aspetti contestati a Preziosi negli ultimi mesi, la totale assenza e distanza dai fatti del Genoa. I tifosi non ci stanno e dopo il comunicato di poche ore fa, sono emerse nuove indiscrezioni in merito a serate un po’ troppo vivaci da parte dei calciatori nei pre partita di gare importanti. In tutto ciò la società è parsa assente, “non vigila”, “non prende provvedimenti”, sostengono i supporters genoani. Adesso però uno spiraglio di luce è giunto con l’arrivo del “generale” Ballardini. Un duro, uno che non si lascia sfuggire nulla, un uomo tutto d’un pezzo che sa tenere a bada le giovani teste calde che possono esserci all’interno di uno spogliatoio. Inoltre è un grande conoscitore della piazza e della città, insomma l’uomo giusto al momento giusto. Il Genoa deve cambiare rotta, con un po’ di professionalità in più da parte dei calciatori e probabilmente anche con una dose di attenzione in più da parte del club. Il supporto dei tifosi, va detto, non è mai mancato. Tranquilli, ci pensa Ballardini adesso.
Il Genoa e la società assente: calciatori dalle serate “vivaci”, tifosi che insorgono e Preziosi che fa?